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20-05-2019
LIBRO di Merlin Carothers, Edizione Uomini Nuovi (Cap: 11-12-13
3°- Peccati segreti
Capitolo 11
La perfezione cristiana
Appena qualche generazione fa dalla maggior parte dei pulpiti si proclamava l'importanza di sforzarsi per raggiungere la perfezione cristiana.
Oggi chi lotta per raggiungere la perfezione cristiana è considerato un eccentrico.
            Noè era certamente un eccentrico.
A motivo della sua ubbidienza a Dio, tuttavia, egli e la sua famiglia scamparono alla morte. Senza dubbio l'obiettivo di perfezione di Noè fu di grande utilità per lui e la sua famiglia!
 Il piano di sacrifici animali stabilito da Dio esigeva che l'animale da offrire fosse perfetto. Un sacrificio perfetto, senza difetti, mostrava il desiderio dell'uomo di dare a Dio il meglio di sé.
Non verrà mai data troppa enfasi al desiderio di Dio di aiutare coloro che si sforzano di raggiungere la perfezione cristiana: "Il Signore infatti con i suoi occhi scorre avanti e indietro per tutta la terra per mostrare la sua forza verso quelli che hanno il cuore integro verso di lui" (2 Cronache 16:9).
E estremamente importante sforzarsi di raggiungere gli obiettivi che egli stabilisce per noi. Non è un'esagerazione affermare che i problemi di questo mondo tormentato sono la conseguenza del nostro rifiuto di perseguire l'obiettivo di perfezione che Dio ha stabilito per noi.
Gesù ribadì che Dio desidera la nostra perfezione: "Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste" (Matteo 5:48).
L'idea di sforzarsi per raggiungere la perfezione è impopolare perché sembra qualcosa di troppo difficile da ottenere e persino da immaginare. Ma il nostro obiettivo deve essere quello di diventare sempre di più come il nostro Maestro che disse: "Ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro" (Luca 6:40).
Per diventare più simili a lui dobbiamo sforzarci di essere discepoli "ben preparati"! L'apostolo Paolo esortò ogni cristiano a ricercare la perfezione: "Del resto, fratelli, rallegratevi, ricercate la perfezione" (2 Corinzi 13:11).
Sì, molti cristiani hanno pensieri immorali; tuttavia dobbiamo sforzarci e ricercare la perfezione. Altrimenti non saremo mai come Dio ci ha chiamati a essere.
Il mio cuore si rallegra poiché possiamo imparare ad avere pensieri graditi a Dio!
 
Strategia N8: Ricerca la perfezione.
La nostra alta vocazione è ribadita dall'apostolo Pietro: "Come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta" (I Pietro 1: 15).
È una sfida talmente impegnativa che la nostra natura decaduta può facilmente persuaderci a ignorarla: "È troppo difficile. E se è troppo difficile, perché dovrei preoccuparmi di provarci?" E, dopotutto, non farci caso, ci lascia liberi di fare cose che sappiamo essere sbagliate! Questo modo di pensare viene incoraggiato da satana, perciò i cristiani sono spesso inconsapevoli di giustificare cose che essi stessi scelgono di fare. Per questo motivo andiamo incontro a gravi problemi e poi ci domandiamo perché ci accade quello che ci accade. La strada verso i problemi viene spianata da satana; dobbiamo semplicemente dare ascolto ai suoi pensieri e chiudere la nostra mente agli avvertimenti della Bibbia.
La nostra coscienza ci fa sentire in colpa quando abbiamo pensieri immorali.
Questo avvertimento interiore è un dono prezioso che Dio ci ha dato.  Riflette l'esortazione: "Custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita" (Proverbi 4:23).
 
Strategia N 9: Presta bene attenzione alla tua coscienza.
La nostra coscienza è lo strumento di Dio per aiutarci a diventare il popolo santo che ci ha chiamati a essere Levitico 20:7).
Non trasforma automaticamente il nostro vecchio uomo disubbidiente, ma ci mette in grado di vivere un'esistenza che conduce alla santificazione (Romani 6: 19).
Se non prestiamo la dovuta attenzione a questa chiamata finiremo facilmente per fare ciò che noi vogliamo piuttosto che ciò che egli vuole. Dio non opera in noi i cambiamenti che noi dobbiamo operare! Dobbiamo ubbidire a lui e allora egli ci aiuterà ad aborrire il male (Romani 12:9).
Non si tratta di un compito facile quando ci sono di mezzo desideri immorali! La nostra mente naturale tende ad amare l'immoralità piuttosto che odiarla.
Dopo che ebbi imparato a chiudere gli occhi di fronte a qualsiasi cosa suscitasse in me pensieri immorali, il miracolo di Dio cominciò a operare in me.
Presi a odiare scene che in precedenza avevano catturato i miei pensieri. Mi rendevo conto con stupore che l'odio di Dio nei confronti del male era effettivamente operante in me! Che meraviglia! Lentamente, ma senza indugio, stavo comprendendo che cosa significa avere pensieri graditi a Dio.
Per aiutarci ad avere una più chiara comprensione di come Dio pensa, rispetto a come a noi piace pensare, la Bibbia ricorre a un'illustrazione. Dio dice: "Come i cieli sono alti al di sopra della terra, così sono le mie vie più alte delle vostre vie, e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri" (Isaia 55:9).
La stella più vicina dista dalla terra 3,4 anni luce, cioè circa 32.000 miliardi di chilometri. È ben alta sopra la terra! Anche senza telescopio possiamo scorgere stelle che distano dalla terra due milioni di anni luce. Ma persino quelle sono vicine alla terra se paragonate con una galassia visibile con il telescopio Hubble e che dista dal nostro pianeta da dieci a quattordici miliardi di anni luce!
Naturalmente non possiamo davvero comprendere queste enormi distanze, ma ci aiutano a comprendere quanto dobbiamo essere diligenti nel cercare di avere pensieri graditi a Dio.           
L'apostolo Paolo aveva capito che il corpo vuole controllare la mente: "Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale" (Romani 12:1).
L'apostolo ci esorta a sacrificare i nostri desideri al fine di poter diventare il popolo santo che Dio vuole che siamo.
La nostra natura decaduta non vuole ammettere di essere ribelle a Dio.
Preferisce restare libera di appagare sé stessa ignorando la volontà di Dio. Possiamo disubbidire a Dio e allo stesso tempo negare la nostra colpa. I genitori osservano questo comportamento nei figli.
Un genitore è certo che il figlio è stato disubbidiente, ma il figlio nega decisamente di aver fatto qualcosa di male.
Immagina di avere la benedizione di possedere un corpo da atleta, alto e robusto, e di voler a tutti i costi intraprendere la carriera calcistica. Ma che cosa ti serve per raggiungere tale obiettivo? Esercitare un'enorme quantità di sforzi? Sì, e poi ancora di più. Diventare un calciatore professionista richiede grande determinazione e lavoro, lavoro e ancora lavoro. Esige che un uomo si sforzi con tutto sé stesso e si neghi tante cose che di certo non sarebbe disposto a negarsi se non fosse per il suo desiderio di successo. Lo stesso vale per un uomo che vuole essere ubbidiente alla Parola di Dio: "Nessun fornicatore o impuro ... ha eredità nel regno di Cristo e di Dio" (Efesini 5:3).
Dio ci ha chiamati a essere il suo popolo santo e ci ha provveduto la potenza per esserlo. Ma noi dobbiamo fare tutto ciò che è necessario per diventare persone sante.
Dobbiamo sforzarci di sconfiggere ogni traccia di impurità sessuale e ogni genere di impurità. Se non rispondiamo alla chiamata di Dio, allora dovremo aspettarci la sua disciplina.
L'apostolo Paolo dà istruzioni specifiche al riguardo: "Fate dunque morire ciò che in voi è terreno: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi" (Colossesi 3:5).
L'esortazione rende chiara l'estrema importanza della questione.
I nostri pensieri esercitano una influenza talmente potente sulle cose che finiremo per non fare ciò che la Bibbia ci esorta, ossia mettere a morte la nostra vecchia natura. Se scegliamo di affrontare i nostri desideri naturali in modo incurante, svogliato, questi desideri continueranno a controllare i nostri pensieri e, prima o poi, le cose che facciamo. Ogni nostra buona intenzione risulterà vana finché non decidiamo di passare all'azione e distruggere con determinazione i desideri peccaminosi che si agitano nel nostro cuore e nella nostra mente. Non dobbiamo abbandonarci a desideri dei quali ci è stato detto che debbono essere messi a morte!
 
Strategia N. 10: Esercita la disciplina sui tuoi desideri.
Occorre appena un secondo per distogliere lo sguardo da ciò che potrebbe suscitare pensieri immorali, ma ci vorrà molto più tempo per imparare come scegliere sempre pensieri puri. Chiunque osi sfidare i propri desideri malvagi scoprirà di essere coinvolto in una vera battaglia. L'apostolo Pietro scrive: "Carissimi, io vi esorto, come stranieri e pellegrini, ad astenervi dalle carnali concupiscenze che danno l'assalto contro l'anima (I Pi. 2:11)
La guerra ha luogo anche in questo momento, ma il problema è che innumerevoli uomini non ne sono consapevoli! Dobbiamo divenirne consapevoli se vogliamo mettere a morte i nostri desideri peccaminosi.
Quando accettiamo Gesù come Salvatore riceviamo da Dio il dono della vita eterna. Da allora in avanti siamo chiamati a sforzarci di diventare più simili a Gesù.
Questo dovrebbe essere il nostro obiettivo principale. Dio nella sua bontà ci insegna, ma siamo noi che dobbiamo imparare! Iniziamo quel processo quando diciamo: "No!" alle nostre passioni. La maggior parte di noi necessita di un profondo esame di coscienza solo per voler vivere una vita simile a Cristo! Il nostro successo dipende da quant'è grande il nostro desiderio di avere successo. Quindi bada bene: vivere una vita simile a Cristo richiederà più perseveranza e più determinazione di quanto sia necessario per diventare un atleta professionista. Ma molti uomini non si rendono conto della quantità di forza su cui possono contare quando decidono di seguire l'esempio di Cristo. E a questo punto che determinazione e perseveranza assumono un'importanza vitale, perché quando diventiamo cristiani la nostra natura peccaminosa non desidera immediatamente di essere come Cristo. La nostra natura decaduta vuole piuttosto continuare a soddisfare i desideri della carne.
Sin dalla caduta razza umana uno dei desideri naturali più potenti dell'uomo è quello di concupire le donne. E un desiderio così forte che è estremamente difficile sconfiggerlo. Ciò causa un intenso conflitto in molti uomini cristiani, ma c'è una soluzione: dobbiamo sforzarci di cambiare i nostri desideri naturali!
Si tratta forse della sfida più ardua che dovremo mai affrontare, ma con l'aiuto di Dio possiamo farcela!
L'apostolo Paolo ci esorta a spogliarci "del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici" (Efesini 4:22).
Ancora una volta, ci vuole determinazione, ma con l'aiuto di Cristo possiamo farcela!
La storia di Sansone fornisce un esempio reale di ciò che accade quando cediamo ai nostri desideri peccaminosi. Sansone si lasciò sedurre dalla splendida tentatrice Dalila e le rivelò il segreto della sua forza. Una notte, mentre dormiva, Dalila gli tagliò i lunghi capelli e la forza e la presenza di Dio lo lasciarono.
Quando ci abbandoniamo ai nostri desideri peccaminosi la forza e la protezione di Dio finiranno per lasciarci e grandi sofferenze ne prenderanno certamente il posto. Come Sansone possiamo essere beatamente inconsapevoli che lo Spirito Santo di Dio ha cessato di convincerci di peccato finché non cadiamo nella trappola di satana.
La ribellione a Dio e la sofferenza che ne consegue stanno aumentando vertiginosamente. Questa tendenza tragica continuerà a meno che il cuore della gente non venga toccato da un risveglio spirituale. Un notiziario che ho seguito di recente mostrava la decadenza e la depravazione che infettano la mente dei giovani e forniva un esempio sconvolgente della distruzione della nostra fibra morale.
Un centinaio di giovani universitari erano riuniti in un noto locale per festeggiare la pausa primaverile. La videocamera riprendeva ragazzi e ragazze che si portavano alle labbra boccali di birra e ne facevano fuori il contenuto in pochi secondi.
Poi la videocamera si spostò verso un'altra zona del locale, dove un gruppo di studenti ubriachi aveva fatto stendere una collega su un tavolo. La ragazza ridacchiava mentre i maschi la denudavano e cospargevano di panna varie parti del suo corpo. Un nugolo di spettatori si avvicinò alla scena e cominciò a urlare commenti di approvazione.
Poi i ragazzi cominciarono a leccare la panna dal corpo della ragazza.
L'espressione divertita dei protagonisti istupiditi e degli spettatori rivelava che ritenevano la cosa un gran divertimento. Sodoma e Gomorra potevano essere. peggio di questo?
Lo stesso notiziario riferiva che in anni recenti sempre più giovani sono divenuti tossicodipendenti, hanno contratto malattie incurabili e tendono a suicidarsi in misura sempre maggiore. Sono tragedie che dovrebbero avvertirci che la nostra fibra morale, un tempo così forte, si sta rapidamente lacerando. .
Stai lottando per resistere ai pensieri immorali o cedi facilmente a essi?
Se non resisti non sarai in grado di aiutare te stesso o chiunque altro a vincere questa battaglia. Come Sansone un giorno ti sveglierai e ti renderai conto che Dio ha lasciato che perdessi la tua forza spirituale. Quando comprendiamo pienamente ciò che Dio pensa dell'immoralità, aborriremo ciò che un tempo trovavamo piacevole.
Il rapido incremento della diffusione dell'AIDS fornisce un'immagine realistica di come si metteranno le cose per un mondo che pone la gratificazione sessuale in cima alle sue priorità. Un rapporto delle Nazioni Unite riferisce che tra il 1980 e il 2000 ventidue milioni di persone nel mondo sono morte a causa di questo virus e il numero di casi è in costante crescita. In una sola nazione dell'Africa un terzo della popolazione adulta è affetta da questa malattia incurabile e mortale e persino una percentuale così alta continua a crescere. Quando Dio ritira la sua presenza da qualcuno i risultati sono devastanti. Può accadere anche nelle nostre nazioni altamente civilizzate? Certamente sì! Mai prima d'ora abbiamo avuto un così grande bisogno di protezione soprannaturale da parte di Dio. Molte nazioni forti, nel corso della storia, sono crollate come diretta conseguenza del fallimento morale.
Se noi cristiani vogliamo che Dio operi in nostro favore dobbiamo stare il più lontano possibile da ogni forma di immoralità.

Capitolo 12
La potenza della tentazione
Avrai sentito gente di altre nazioni parlare la tua lingua a svariati livelli di competenza. Molti hanno lottato per anni per apprendere tutte le più sottili sfumature di una lingua non proprio facilissima eppure non sono ancora in grado di parlarla come vorrebbero. Imparare ad avere pensieri puri potrebbe rivelarsi ugualmente difficile per te, ma con la perseveranza e l'aiuto di Dio puoi apprendere un nuovo modo di pensare.
Se per anni hai coltivato l'abitudine di avere pensieri immorali potrebbe ora esserti difficile capire come puoi avere pensieri puri. Il preside della facoltà di lingua francese dell'università di Irvine, in California, afferma: "Non si può dividere una lingua in compartimenti. Bisogna essere in un contesto che permetta di vivere quella lingua e dove si arriva persino a sognare in quella lingua. Parlarla un'ora a settimana non produce ciò".
Il preside esorta gli studenti di lingue a recarsi nei paesi dove quella particolare lingua viene parlata e immergersi nelle normali attività di un cittadino medio. Per apprendere la lingua dello Spirito Santo, e imparare quindi ad avere pensieri puri, dobbiamo trovare il modo di immergere noi stessi nel suo modo di pensare.
 
Strategia N.11: Trova modi per costringere te stesso a pensare come Dio pensa.
I pensieri moralmente puri si trovano molto in alto nella lista delle priorità di Dio. Gesù dice: "Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio" (Matteo 5:8).
Può esserci un obiettivo più grande ed entusiasmante che vedere Dio?
Se un alcolista guarito trascorre una sera in un bar potrà ricadere nel bere oppure no. Se trascorrerà parecchie serate al bar cresceranno le probabilità che ricominci a bere e finisca per ubriacarsi. Se un adultero perdonato si concede un'occhiata a qualcosa che potrebbe suscitare in lui pensieri immorali, finirà probabilmente per avere pensieri immorali.
Se guarda con insistenza qualcosa che eccita i suoi desideri immorali sarà ancora una volta un adultero nel suo cuore.
Così come un ex alcolista non dovrebbe esporsi all'alcol o a coloro che ne fanno uso, un adultero che è stato perdonato non dovrebbe posare i suoi occhi su qualcosa che potrebbe tentarlo.
Alla vigilia della crocifissione Gesù disse a Pietro: "Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione, poiché lo spirito è pronto ma la carne è debole" (Matt. 26:41 ).
La tentazione di avere pensieri immorali potrebbe essere il problema peggiore e più frequente della tua vita.
Se non preghi attivamente per essere liberato da questi pensieri seducenti potresti continuare a coltivarli per il resto della tua vita! Non importa quanto siamo vicini a Cristo, perché come Pietro siamo ancora soggetti alla tentazione. Dobbiamo vegliare e pregare per non cedere alle tentazioni che si presentano pressoché ogni giorno e talvolta ogni ora.
Fin troppo spesso noi uomini ci comportiamo come l'uomo descritto nei Proverbi: "Egli le andò dietro subito, come un bue va al macello, come uno stolto è condotto ai ceppi che lo castigheranno" (Proverbi 7:22).
Che immagine potente! Un animale sprovveduto va di sua spontanea volontà al macello senza rendersi conto che presto lo bloccheranno e lo uccideranno. E un uomo incauto può seguire lo stesso percorso fatale e andare ciecamente verso la propria distruzione. Pensava di essere molto in gamba quando convinse la donna ad avere un'avventura con lui, ma entrambi finirono per distruggere la propria vita.
Salomone, l'uomo più saggio che sia mai vissuto, offrì ai giovani questo consiglio: "Or dunque, figlioli, ascoltatemi, state attenti alle parole della mia bocca. Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie di una tale donna; non ti sviare per i suoi sentieri (o per i film e le foto in cui appare!); perché molti ne ha fatti cadere feriti a morte, e grande è il numero di quelli che ha uccisi. La sua casa è la via del soggiorno dei defunti, la strada che scende in grembo alla morte" (Proverbi 7:24-27).
Milioni di uomini possono testimoniare della veridicità di queste parole, ma non è necessario che ti aggiunga alla lista. Accadrà, tuttavia, se lasci che i tuoi desideri ti sfuggano di mano.
Certi giovani potrebbero respingere questo saggio consiglio e pensare: "Quando sarò più grande la tentazione di avere pensieri immorali non sarà più così forte". Purtroppo non è così. Il peccato, per sua natura, diventa sempre più forte. Più ci abbandoniamo a fantasie sessuali, più ne saremo prigionieri e dipendenti.
Alla fine giungeremo allo stadio descritto dall'apostolo Paolo: "Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni specie di impurità con avidità insaziabile" (Efesini 4: 19).
Un aspetto pericoloso della natura umana è che spesso pensiamo di poter godere di qualsiasi cosa ci aggrada e passarla liscia, anche dopo che una montagna di prove ci ha dimostrato che altri hanno sofferto grandemente dopo aver compiuto la stessa cosa. Se un uomo si ferisce il corpo deliberatamente pensiamo che sia scemo.
E ugualmente sciocco per un cristiano ferirsi commettendo un peccato che Dio ha promesso di punire.
Sono molti i metodi indiretti usati da satana per convincerci che i pensieri immorali sono "del tutto naturali" e che Dio certamente non ci punirà perché "non siamo che esseri umani". Pari abilità satana la mostra nel presentarci i pensieri immorali come qualcosa di troppo bello per essere malvagio. L'apostolo Paolo ci rivela invece qual è il nostro servizio ragionevole a Dio: "Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio" (Romani 12:1).
Non si parla di un servizio straordinariamente ricercato, ma solo di un "ragionevole servizio".
Lo Spirito di Cristo che venne a dimorare in noi quando nascemmo di nuovo ha il potere di aiutarci a offrire un "ragionevole servizio" a Dio. Il nostro "corpo'', che comprende i nostri desideri naturali, non ha alcuna intenzione di diventare qualcosa di anche remotamente santo. Rivolge piuttosto i suoi desideri naturali verso tutto ciò che santo non è. Il mondo non si conforma certo alla volontà di Dio. Piuttosto opera incessantemente per far conformare noi ai suoi comportamenti. Ma per mezzo di Gesù noi possiamo essere trasformati e le nostre menti rinnovate.
Ogni tentazione è accompagnata da un mucchio di motivi per cui
sarebbe perfettamente giusto cedervi. Ma l'apostolo Giacomo ci dice che se sappiamo ciò che è bene e facciamo qualcosa di diverso, pecchiamo (Giacomo 4: 17).
Il termine greco tradotto con "bene" significa anche "la cosa giusta".
Una volta che sappiamo che cos'è la cosa giusta ma non la facciamo, allora pecchiamo. Sai che è sbagliato guardare una donna per desiderarla?
Se non lo sai leggi ancora una volta queste parole di Gesù: "Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Matteo 5:28).
Gesù disse chiaramente che se facciamo ciò che lui ha dichiarato sbagliato non avremo alcuna scusa per il nostro peccato (Giovanni 15:22).
Ho parlato con molti uomini cristiani riguardo ai loro pensieri immorali e ognuno di loro ha ammesso di sapere che i suoi pensieri erano sbagliati.
Quant'è pericoloso conoscere la volontà di Dio e continuare a trovare scuse per disubbidirgli! Dio è un Dio che perdona e un Dio di grazia. Soltanto la sua misericordia fa sì che egli ci dia ampie opportunità di cambiare le nostre vie.
Acquisire il controllo sui pensieri immorali non è facile, ma l'apostolo Paolo ci esorta a fare "prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo" (2 Cormz1 10:5).
E nostra responsabilità come farli prigionieri. Troppo spesso uomini e donne confessano i propri pensieri immorali a Dio ma non fanno poi nulla per rendere i loro pensieri ubbidienti a Cristo. Alcuni ritengono che la loro disubbidienza a Dio sia semplicemente una debolezza personale che un giorno in qualche modo riusciranno a vincere. Ma i pensieri immorali vengono direttamente da satana e per questo l'apostolo Giacomo ci esorta: "Resistete al diavolo" (Giacomo 4:7).  
Quando lo facciamo, "egli fuggirà" da noi. Ricorda che ogni volta che satana ci spinge a soffermarci su qualcosa che crea in noi desideri immorali, veniamo attirati dalla sua potenza malvagia. Così come distorse la Parola di Dio per tentare Gesù, satana manipola oggi la Bibbia per farci credere che c'è ben poco che possiamo fare per cambiare noi stessi. Per esempio, satana potrebbe citare questo versetto: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove" (2 Corinzi 5: 17)  e farci credere che Cristo ha già compiuto in noi tutto quello che c'era da compiere e perciò non rimane nulla che noi dobbiamo fare. Insieme con la nostra mente naturale vuole che ignoriamo: "Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica" (Filippesi 4: 13).
Dio usò questo versetto per aiutarmi a comprendere come potevo essere liberato dalla maledizione dei pensieri immorali. Poiché Cristo vive in noi, noi possiamo fare ogni cosa, anche le cose che la nostra mente naturale reputa impossibili! E non solo possiamo farle, ma dobbiamo se vogliamo essere graditi a Dio.
 
Strategia N.12: credi che Cristo ti dà la sua forza.
Che cosa succede quando non prestiamo attenzione alla richiesta di Dio di ubbidire a lui piuttosto che ai nostri desideri? Il profeta Ezechiele parla di immagini abiette e idoli abominevoli. Nel mondo moderno la maggior parte delle persone non adora immagini o idoli di pietra, ma adoriamo idoli fatti di carne.  Il sesso e le allusioni sessuali regnano supremi nella nostra cultura. Cinema, riviste, televisione,
pubblicità e abbigliamento promuovono ed esaltano palesemente il sesso.
Il profeta Ezechiele afferma: "Per gli idoli che hai fatto ti sei contaminata" (Ezech. 22:4).

Capitolo 13
La scelta della punizione
I genitori usano due metodi principali per costringere i figli a ubbidire: punizione e ricompensa. Dio usa metodi simili con i suoi figli. Siamo noi a scegliere quale metodo vogliamo che usi. Egli promette di giudicare ogni persona e di darci ciò che meritiamo (Romani 2:5-6).
Ci sono coloro che hanno ricevuto da Dio il dono della vita eterna ma hanno dimenticato, o hanno scelto di ignorarlo, il fatto che egli è anche un Dio giusto.
Quando andiamo a lui egli ci adotta come figli e promette di trattarci come farebbe qualsiasi padre amorevole: con amore e con disciplina.
L'apostolo Paolo ci avverte: "Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti" (1 Corinzi 6:9).
Ciò non dovrebbe lasciar adito a dubbi riguardo a come Dio vede l'immoralità.
Possiamo illuderci che i nostri pensieri e le nostre azioni non influenzeranno la nostra "parte" nel suo regno, ma la Parola di Dio dice tutt'altro: "Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri" (Ebrei 13:4).  
A meno che non otteniamo il perdono di Dio, un giorno, in un modo o in un altro, soffriremo a causa della nostra immoralità.
     L'apostolo Paolo spiega quello che possiamo attenderci: Tribolazione e angoscia sopra ogni uomo che fa il male (Ro. 2:9)
Il termine greco qui tradotto con "tribolazione" significa anche afflizioni, angoscia e miseria che si abbatteranno su di noi se non faremo la volontà di Dio!
Che cosa ne sarà di quelli che "dopo aver fuggito le corruzioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lasciano di nuovo avviluppare in quelle e vincere" (2 Pietro 2:20)?
Voglio formulare così la domanda: "Che cosa ne sarà di me, Merlin, se mi lascerò avviluppare e vincere?" il versetto successivo fornisce una chiara risposta: Sarebbe stato meglio per loro non aver conosciuto la via della giustizia (2 Pietro 2:21)
Che dichiarazione! E di vitale importanza che eviti di farti avviluppare nella corruzione del mondo! Dio, il nostro Creatore, punisce il peccato. Il mondo lo conferma ampiamente. I suoi metodi di punizione sono diversi e ben descritti nella Bibbia. È impossibile sfuggire alla sua disciplina per i nostri peccati a meno che non proviamo per essi il genere di tristezza che Dio vuole che il suo popolo abbia.
Possiamo sentirci tristi perché abbiamo peccato, ma c'è una netta differenza tra la parola greca lupe, tradotta con tristezza e un'altra parola greca, eis mentanoian, che significa "nel ravvedimento". E chiaro nella lingua originale che la tristezza da sola non è pentimento. E ravvedimento significa cambiare il proprio modello di pensiero!
Naturalmente dobbiamo essere dispiaciuti perché i nostri peccati sono stati rivelati, ma c'è un altro genere di tristezza, una tristezza che viene da Dio e che ci fa cambiare il modo di pensare. Quando davvero desideriamo essere liberati dal peccato nella nostra vita, allora possiamo beneficiare dei risultati della tristezza che viene da Dio.
Noi cristiani dobbiamo accrescere la nostra consapevolezza di ciò che accade nel mondo intorno a noi perché è in atto una guerra spirituale. Ricordi Esaù che vendette i suoi diritti ereditari per un semplice pasto? Uomini e donne vendono spesso la loro "eredità di felicità" per un singolo atto immorale e poi sperimentano una vita di rimorsi. Ma possiamo rinsavire e sfuggire a ogni imboscata accuratamente concepita dal nemico. L'apostolo Paolo ci avverte che "negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti ... amanti del piacere anziché di Dio" (2 Timoteo 3:1-4).
Se abbiamo amato il piacere più di Dio dobbiamo seguire l'esempio del profeta Geremia. Egli riconobbe quel che aveva fatto da giovane e fu pieno di vergogna e di umiliazione (Geremia 31:19).
Poiché Dio è un Dio di amore oltre che di disciplina, egli ci provvederà
ampie opportunità di pentirci ed essere completamente perdonati. Ma bada bene: se ci siamo pentiti ma poi andiamo avanti a fare gli stessi peccati, siamo in grave pericolo.
 Se hai abitualmente pensieri immorali è molto probabile che tu abbia condizionato la tua mente a pensare in questo modo. Per esempio, quando ti appare davanti una splendida donna o la sua fotografia, hai già stabilito prima di quel momento ciò che penserai e desidererai. Quando senti o vedi la parola "sesso" la tua mente riproduce uno scenario preregistrato. Persone diverse riproducono ricordi diversi. Una donna che è stata stuprata può provare rabbia, paura o sofferenza quando sente o vede la parola.  Un adulto che da piccolo è stato molestato potrebbe avere una reazione simile. In breve, la parola o l'idea di "sesso" susciterà l'immagine o la sensazione che la mente della persona è stata allenata a pensare o sentire. Dio ci ha provveduto la capacità di rinnovare la nostra mente, mettendoci in grado di riprogrammare la nostra reazione a ogni genere di situazione. La scelta sta a noi, ma se scegliamo di restare attaccati ai nostri vecchi modelli di pensiero immorali, Dio non ci esonererà mai dalla sua giusta disciplina!
Come può punirci Dio per le nostre trasgressioni alle sue leggi?  Sei disposto a tentare la sorte con un Dio che ti ama al punto di punirti? Dio avverte: "Ti metterò degli uncini nelle mascelle" (Ezechiele 38:4).
Suona doloroso! In Amos 2 Dio parla di persone che avevano continuato a peccare.
Le avverte che non dimenticherà il loro rifiuto di ubbidirgli.
Ma possiamo avere la gioia di ubbidirgli!
Spesso la nostra carne non è disposta a rinunciare ai piaceri proibiti finché non viene posta, di fronte alla prova inconfutabile che dovrà soffrire a causa di essi.
E facile pensare che Dio non ci riterrà mai responsabili dei nostri pensieri immorali, così andiamo avanti a goderne fino a quando un qualche evento catastrofico rivela che ci sbagliavamo. Ci sono state persone che hanno fumato sigarette per molti anni senza che nulla mostrasse che stavano mettendo a rischio la propria salute. Poi, all'improvviso, la loro sentenza è stata annunciata: una malattia debilitante e la morte lenta e dolorosa.
Se Dio decide di punirci può semplicemente ritirare la sua mano protettiva. Tutto ciò che deve fare è permettere a satana di fare ciò che già vuole fare. E satana, come sappiamo, sarà ben contento di attaccarci.
A volte rabbrividisco quando considero la moltitudine di afflizioni
che satana può infliggere al nostro corpo! Una volta che Dio gli ha permesso di farlo allora è troppo tardi per desiderare di aver prestato più attenzione alle sue istruzioni. Il re Davide trasgredì le leggi di Dio, soffrì e poi scrisse: "Io ascolterò quel che dirà Dio, il Signore"(Salmo 85:8).
Dio non è impaziente di punire il suo popolo. E vero l'opposto! Egli desidera aiutarci affinché non distruggiamo noi stessi. Per questa ragione ci diede la sua Parola, dove la sua volontà è spiegata chiaramente. Quando la donna colta in adulterio fu portata da Gesù, egli rivelò la natura compassionevole di Dio e la perdonò. Dio vuole perdonare te e me per tutti i nostri peccati, ma vuole anche che prestiamo ascolto all'ammonimento che Gesù rivolse alla donna. Era un'istruzione molto semplice: non peccare più!
Che ti piaccia o no: "Dio giudicherà i segreti degli uomini" (Romani 2:16).
Che pensiero spaventoso! Immagina che i tuoi segreti più reconditi, i tuoi pensieri più intimi vengano visti da tutti. Ma Dio ha annunciato questo evento molto tempo fa, perciò non sorprenderti quando avrà luogo. Ma c'è speranza, perché sappiamo che "la tristezza secondo Dio produce un ravvedimento che porta alla salvezza" (2 Corinzi 7:10).
II fatto che un giorno staremo davanti a Cristo per essere giudicati per tutti i nostri più intimi pensieri è un motivo più che sufficiente per farci ripetere spesso e desiderare ardentemente ciò per cui Davide pregò: "O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo " (Salmo 51: 10).
Ogni relazione basata sull'immoralità è destinata inevitabilmente a far soffrire una o entrambe le persone coinvolte. All'inizio entrambe le parti possono aspettarsi un'esperienza piacevole, eccitante e appassionata, ma qualsiasi cosa sia basata sulla disubbidienza a Dio finirà sempre per produrre sofferenza. Sempre! Persino un matrimonio basato unicamente sul piacere sessuale fallirà. Perché? Perché Dio ha voluto che il sacro vincolo fosse basato su molto di più che la semplice attrazione fisica. Molte coppie nella nostra società secolare sarebbero meravigliate nell'apprendere che un matrimonio che segue le regole bibliche assicura a moglie e marito una relazione felice e appagante.
Ci fu un tempo in cui gli Stati Uniti decisero che lo schiavismo non era un male. E generazioni di statunitensi praticarono lo schiavismo trasgredendo la regola d'oro. Per giustificarsi alcuni decidevano di credere che i neri non erano esseri umani: punto, fine della discussione. Alcuni proprietari di schiavi trattavano i loro schiavi più umanamente di altri e così giustificavano sé stessi. Dio non fece nulla per rendere ovvio che lo schiavismo sarebbe stato punito, così la pratica continuò. Ma poi centinaia di migliaia di persone morirono nella terribile, sanguinosa guerra di secessione.
Hitler portò grande prosperità alla Germania. Il popolo gradiva il
benessere che egli garantiva. Poi Hitler dichiarò che certe persone non avevano il diritto di vivere e fece uccidere milioni di loro. Poiché la maggior parte dei tedeschi erano benestanti, guardarono dall'altra parte e l'empietà regnò.
Dio permise a Hitler e ai suoi seguaci di seminare distruzione tra milioni di persone in un diluvio di empietà. Ma le leggi di Dio erano state infrante. Poi seguirono gli orrori della più sanguinosa e distruttiva guerra della storia. Quando poi, misericordiosamente, la frenetica carneficina finì, milioni di persone erano morte.
Ancora oggi ricordo quando camminavo per le città tedesche a guerra conclusa. In alcune città erano stati distrutti quasi tutti gli edifici. Osservavo in silenzio donne stravolte e magrissime frugare freneticamente tra i rifiuti abbandonati dai nostri soldati. E sparpagliate tutto intorno a me c'erano le contorte rovine ancora fumanti di grandi edifici dove un tempo aveva vissuto un popolo fiero.
Ancora una volta il peccato aveva attirato il castigo su una nazione.
I pensieri immorali e le azioni che ne conseguono hanno portato sofferenza e morte a milioni di persone. Noi cristiani abbiamo bisogno di ricordare che l'ira di Dio è spesso lenta a manifestarsi, ma lo farà. Dio stesso avvertì: "Sappiate che il vostro peccato vi ritroverà" (Numeri 32:23).
Se abbiamo disubbidito alle sue leggi dobbiamo pentirci. Dobbiamo, cioè, cambiare il nostro modo di pensare!
La parabola delle zizzanie raccontata da Gesù mostra che non sempre Dio distrugge il male prima che sia giunto il tempo del raccolto: "Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle" (Matteo 13 :30).
Poco dopo Gesù parla dei tempi della fine e spiega il modo in cui Dio farà giustizia: "Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l'iniquità" (Matteo 13:41).
E più in là leggiamo: "Si scandalizzavano a causa di lui" (Matteo 13:57).
Le persone erano scandalizzate quando Gesù diceva cose che non gradivano.
Anche oggi gli uomini si scandalizzano quando viene loro detto che devono controllare i loro pensieri se non vogliono subire la disciplina di Dio.
Niente nel Nuovo Testamento lascia intendere che noi cristiani possiamo vivere incuranti la nostra vita senza che alcuna punizione ci colga per la nostra disubbidienza alle leggi morali di Dio.
Infatti è vero esattamente l'opposto! In questa vita o nell'eternità sperimenteremo le conseguenze di come abbiamo vissuto. Nessuno può sapere come Dio lo farà, ma puoi stare ben certo che manterrà la sua promessa di eseguire il suo giusto giudizio. Allora saremo pienamente convinti che il suo giudizio è retto. Il desiderio di pensieri immorali è spesso così forte che possiamo essere tentati di ignorarne le conseguenze. Ma se davvero ne consideriamo i possibili risultati, allora la nostra condotta sarà probabilmente molto differente.
Pensa come sarebbe se non ci fossero leggi contro le rapine in banca.
Che succederebbe se ognuno potesse entrare in una banca e semplicemente appropriarsi quegli allettanti mucchi di denaro? Ma c'è una legge contro il furto. Ci sono leggi degli uomini e leggi di Dio. Un uomo saggio non rapinerebbe una banca perché la legge dell'uomo lo punirebbe severamente. L'uomo morale, timorato di Dio, non ruberebbe il denaro perché Dio lo punirebbe. La paura della punizione, allora, dissuadèrebbe entrambi.
La Bibbia ci dà un chiaro avvertimento: "Non desiderare in cuor tuo la sua bellezza, non ti lasciar prendere dalle sue palpebre" (Proverbi 6:25).
Dio ha proibito così chiaramente all'uomo di concupire le donne che non abbiamo alcuna ragione di pensare che non finiremo per soffrire se gli disubbidiamo. Nello stesso contesto leggiamo: "Uno si metterà forse del fuoco in petto senza che i suoi abiti si brucino?" (Proverbi 6:27).
Se i pensieri immorali producessero i risultati quasi istantanei che il fuoco produce, non cederemmo alla tentazione con la facilità con cui siamo soliti farlo.
Ma i nostri pensieri producono risultati ben più dannosi per noi del fuoco.
Molti uomini guardano le donne come un buffet di dessert. Se una donna ha un bell'aspetto vogliono provarla per vedere quanto possa essere godibile.
Se la donna è particolarmente desiderabile, certi uomini la vorranno incuranti di quanto possa venirgli a costare. Ma nessuno è in grado di predire quanto saranno dolorose le conseguenze.
Dio ci ha forniti di una coscienza che ci aiuta a discernere il bene dal male.
Considera il seguente scenario. Se tua moglie, tua figlia, tua sorella o tua madre subisse l'assalto di uno stupratore, faresti tutto ciò che è in tuo potere per bloccare l'uomo oppure volteresti le spalle per non vedere? La maggior parte di noi sa esattamente che cosa farebbe. Abbiamo la consapevolezza interiore, dataci da Dio, che dovremmo e vorremmo lottare per difendere dalle molestie la persona che abbiamo cara. Ma perché è così importante per noi? Perché sappiamo istintivamente che il sesso è sbagliato se non viene usato in modo corretto. Come reagiresti se uno stupratore stesse attaccando una donna che non conosci? La maggior parte di noi farebbe comunque tutto il possibile per fermarlo.
Come reagiresti se tua moglie, tua figlia, tua sorella o tua madre venisse costretta a spogliarsi per essere fotografata, non stuprata, ma semplicemente fotografata? La maggior parte di noi sa che anche in questo caso reagirebbe con ogni mezzo a disposizione. Nel nostro cuore crediamo davvero che tali cose sono sbagliate. Ma se vediamo la fotografia di una donna nuda che non conosciamo, la nostra coscienza corrotta potrebbe accettare la cosa e perfino goderne.
E se tua madre, tua sorella o tua figlia avesse un corpo particolarmente voluttuoso e accettasse di lasciarsi fotografare per una rivista patinata?  Appenderesti la sua foto al muro perché anche altri possano goderne?  Credo proprio di no. Ti vergogneresti di quella foto e vorresti che nessun altro la vedesse. Perché? Perché abbiamo ancora dentro di noi alcuni dei sentimenti e degli istinti che Dio ha posto in noi alla creazione. Sappiamo ancora che certe cose sono sbagliate e non dovremmo goderne. Dio vede ogni ragazza e ogni donna meritevoli di rispetto e di protezione e si adira quando qualcuno le tratta come se fossero soltanto degli splendidi animali.
Nota che gli spiriti malvagi dovevano fare sempre esattamente ciò che Gesù diceva loro di fare. Ma quando Dio creò l'umanità a sua immagine ci diede il libero arbitrio. Questo libero arbitrio ci pone in grado di ignorare ciò che Dio ci dice di fare.
Ma i nostri pensieri e le nostre azioni hanno sempre conseguenze. Possiamo credere di farla franca quando disubbidiamo, ma alla fine raccoglieremo ciò che abbiamo seminato.
Il re Erode riteneva Giovanni il Battista un sant'uomo e perciò desiderava che nessuno gli facesse del male. Ma fece lo stesso sbaglio di molti: osservò deliziato il comportamento sessualmente seducente di una splendida giovane, la figlia di Erodiada. Poi lei scelse il suo dono: la testa di Giovanni il Battista. Era una conseguenza ben peggiore di quanto Erode si aspettasse, ma ormai era in trappola.
Molti uomini sono rimasti intrappolati dal prezzo dei desideri immorali. Un singolo sbaglio può farci soffrire per il resto della nostra vita. Noi uomini cristiani dovremmo trarre una lezione dall'esperienza di Erode. Anche noi possiamo essere sul punto di compiere lo stesso costoso sbaglio, beatamente ignari di star compiendo la nostra stessa distruzione.
La Bibbia offre un altro esempio avvincente delle terribili conseguenze della lussuria: "Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; dalla terrazza vide una donna che faceva il bagno.
La donna era bellissima" (2 Samuele 11 :2).
Davide guardò e in lui sorse il desiderio. E come spesso accade, il desiderio lo spinse all'azione.
Il castigo colpirà sicuramente coloro che disobbediscono a Dio. Alla fine Davide sparse lacrime amare e al culmine dell'angoscia implorò il Signore di perdonare i suoi peccati di adulterio e omicidio. Tuttavia il figlio di Davide dovette morire. Davide aveva prima guardato e poi aveva agito sulla base dei suoi desideri.
Abbattuto e pentito Davide gridò: Prima di essere afflitto, andavo errando, ma ora osservo la tua parola  (Sal 119:67)
Spesso Dio permetterà che la sofferenza e la tragedia colpiscano noi o coloro che amiamo perche sa che il dolore attirerà la nostra attenzione. Ma perché attendere che Dio affligga noi o coloro che amiamo? Perché non chiedergli di aiutarci a cambiare per diventare ciò che dovremmo essere? ·
Quando cediamo alla voglia di pensieri libidinosi mettiamo Dio alla prova.
Se non ci pentiamo e rinunciamo alla nostra sfida come Davide finiremo per essere puniti. Dobbiamo allora sforzarci di voltare le spalle alla tentazione.
Se nel nostro cuore desideriamo di disubbidire a Dio sarà molto difficile per noi ubbidire.
Ma quando desideriamo essergli graditi egli ci aiuterà a essere ubbidienti.
Nel Salmo 50 Asaf parla di chi si fa "compagno degli adulteri" (Salmo 50: 18).
Ben pochi cristiani sarebbero disposti a riconoscere che si fanno compagni degli adulteri, ma è esattamente quello che facciamo se guardiamo immagini che rendono attraente I 'immoralità. Dio ci mostra comunque una via per uscire da tali fallimenti morali: "Odiate il male, amate il bene" (Amos 5:15).
Il piacere che proviamo nell'immoralità si ridurrebbe radicalmente se riflettessimo sulla lezione contenuta nel libro dei Numeri. Gli uomini di Israele avevano relazioni sessuali immorali con donne moabite che li invitarono a partecipare ai loro sacrifici a Baal. Dio disse a Mosè di uccidere i capi di coloro che si erano macchiati di tali colpe. Ma invece di pentirsi: "Uno dei figli d 'Israele venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la comunità dei figli d'Israele, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno. E Fineas, figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, lo vide, si alzò in mezzo alla comunità e afferrò una lancia; poi andò dietro a quell 'Jsraelita nella sua tenda e li trafisse tutti e due, l'uomo d'Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessò tra i figli d'Israele. Di quel flagello morirono ventiquattromila persone. Il Signore parlò a Mosè e disse: Fineas, figlio di Eleazar, figlio del sacerdote Aaronne, ha allontanato la mia ira dai figli d'Israele, perché egli è stato animato del mio zelo in mezzo a loro; e io, nella mia indignazione, non ho sterminato i figli d'Israele" (Numeri 25:6-11).
L'ira di Dio si manifesta contro coloro che abusano degli stimoli sessuali che egli ci ha dato. Provocò la morte di ventiquattromila persone perché gli uomini avevano commesso peccati sessuali. Dovremmo imparare da questa lezione che l'immoralità non è uno svago innocente come alcuni vogliono descriverlo.
A volte l'ira di Dio contro il peccato sessuale si manifesta subito, altre volte tarda. Ma sia che giunga rapidamente, sia che arrivi molti anni dopo, la Bibbia ci assicura che verrà!
Salomone scrisse: "Ho trovato una cosa più amara della morte: la donna tutta tranelli, il cui cuore non è altro che reti, e le cui mani sono catene; chi è gradito a Dio le sfugge, ma il peccatore rimane preso da lei" (Ecc 7:26)
Oggi le giovani imparano presto che se si vestono in maniera provocante possono attrarre l'attenzione di un uomo. Possono non essere consapevoli che agli occhi di Dio il loro aspetto provocante è più amaro della morte.
Al giovane pare che la giovinezza durerà per sempre, ma ha invece una fine.
I pensieri immorali possono perdurare, ma a differenza della giovinezza non svaniscono. La disubbidienza ai comandamenti di Dio produrrà infine conseguenze.
E una verità assoluta di cui dobbiamo tener conto.
I cristiani che non hanno mai imparato a sottomettersi all'autorità di Dio si ribellano spesso a lui. Ma come Adamo ed Eva soffrirono per la loro ribellione, ogni cristiano che usa occhi e mente come strumenti per disobbedire a Dio è destinato a soffrire. Tale ribellione è una scelta. I pensieri immorali non vengono per caso, ma sono coltivati e nutriti nel cuore dove, se non stiamo attenti, diventeranno sempre più frequenti e forti.
So per esperienza personale come sia disastroso per un cristiano abbandonare il desiderio di vivere una vita gradita a Dio. E proprio ciò che accadde a me quando prestavo servizio nell'esercito durante la seconda guerra mondiale. In quel periodo della mia vita ho commesso sbagli che mi fecero poi soffrire per molti anni. Alla fine Dio mi aiutò, ma soltanto dopo aver permesso che soffrissi per tutti quegli anni. Adesso vedo più chiaramente perché è così disastroso deviare dalla volontà di Dio.

 
by Manu08 | commenti (0) | commenta | modifica | trackback
 
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