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10-05-2019
LIBRO di Merlin Carothers, Edizione Uomini Nuovi (Cap: 8-9-10
2°- Peccati segreti
 
Capitolo 8
Una sfida difficile
Quando un uomo diventa cristiano può ingenuamente aspettarsi che sia abbastanza facile seguire Gesù e ubbidire ai suoi comandamenti. Ma poi impara che, nonostante la sua fede in Gesù, ci sono volte in cui non vuole ubbidirgli. E vero in particolar modo per i pensieri che lasciamo entrare nella nostra mente. Imparare a ubbidire alle leggi di Dio può essere difficile, ma è essenziale farlo.
Il film Rudy è basato sulla storia vera di un ragazzo che sogna di frequentare l'università di Notre Dame e giocare nella sua squadra di football. Tutto era contro di lui. Non aveva soldi, era uno studente mediocre ed era troppo basso e troppo sottopeso per giocare a football. In effetti mancava talmente di abilità fisica che neppure tutto il suo grande zelo gli avrebbe permesso di giocare nella squadra.
Ma Rudy era così determinato che non volle rinunciare. Trovò un insegnante privato che potesse aiutarlo negli studi, si impegnò duramente e non rinunciò ai suoi sforzi per entrare nella squadra di football. Sulle prime i membri della squadra risero di quei suoi deboli sforzi, ma Rudy, imperterrito, ignorò il loro scherno e continuò a esercitarsi. Alla fine gli altri giocatori cominciarono ad ammirare l’ostinazione di Rudy e durante il suo ultimo anno a Notre Dame l'intera squadra chiese all'allenatore di farlo sedere con loro in panchina per quella che sarebbe stata la sua ultima possibilità di giocare. A pochi secondi dal termine dell'ultima partita della stagione, la squadra incitò la folla a scandire ad alta voce: "Rudy! Rudy!" finché l'allenatore si vide costretto a fa entrare in gioco quel piccoletto sottopeso. Al fischio finale la squadra issò Rudy sulle spalle e lo portò in trionfo. Il film si chiudeva con l'annuncio che Rudy era il solo membro della squadra che fosse mai stato portato fuori dal campo sulle spalle dei compagni di squadra.
Da soli io e te siamo ugualmente inadatti, incapaci di vincere la battaglia spirituale contro i pensieri immorali. Il diavolo ci ha messo tutto contro. A volte sembra che più ci sforziamo di essere puri di cuore, più la sfida si fa difficile.
Ma satana non potrà mai distruggere la nostra determinazione a confidare in Gesù! È a questo punto che Cristo può aiutarci, e lo farà, a fare ciò che non siamo in grado di fare da soli. Soltanto la nostra mancanza di zelo per vincere questa battaglia spirituale potrà limitarci. Gesù toccò gli occhi dei ciechi e disse loro: Vi sia fatto secondo la vostra fede (Matteo 9:29)
Se abbiamo la fede per credergli egli toccherà i nostri occhi, ci farà vedere le cose con un cuore puro e cambierà radicalmente i nostri desideri! Quando l'ebbi compreso seppi di essere sulla buona strada per essere liberato dai desideri malvagi!
Quando i giovani della mia generazione si arruolavano nel1'esercito per combattere nella seconda guerra mondiale, c'era l'aspettativa diffusa che l'esperienza avrebbe prodotto eccitazione e divertimento. Poi imparammo che la vita nell'esercito poteva essere estremamente difficile. Il rigido addestramento richiedeva che ubbidissimo a ordini spesso difficili e pericolosi da eseguire. Decine di migliaia di uomini persero braccia, gambe, occhi o vennero deturpati per sempre sotto qualche altro aspetto. Migliaia di migliaia di altri persero la vita. La protezione del nostro paese, comunque, esigeva l'ubbidienza agli ordini.
Gli uomini cristiani affrontano una situazione ugualmente difficile. Una parte della nostra mente dice: "Voglio ubbidire a Dio", mentre un'altra dice: "Ma in questa situazione non voglio ubbidire a Dio". Il desiderio di guardare donne nude è uno di questi casi. Una parte della nostra mente cristiana dice: "Non dovrei guardare una donna che si mostra in maniera così seducente, però mi piace. Magari non è poi così grave se do giusto un'occhiata. Dopotutto non le ho detto io di svestirsi".
Ma Cristo venne sulla terra per avvertirci che quando guardiamo una donna con desiderio abbiamo già commesso adulterio nel nostro cuore. Quanto tempo è passato da quando hai sentito un sermone o hai letto un libro su questo argomento?
Gli uomini cristiani raramente ascoltano o leggono qualcosa al riguardo, perciò è facile per loro dimenticare o ignorare le parole di Gesù.
Dovremmo fare ciò che fecero gli Israeliti quando ascoltarono Esdra che leggeva il libro della legge di Dio: "Tutto il popolo infatti piangeva, ascoltando le parole della legge" (Neemia 8:9).
Si pentivano perché si rendevano conto di aver disubbidito al Signore.  Esdra li incoraggiò e rivolse  loro queste parole ben note: "La gioia del Signore è la vostra forza" (Neemia 8:10).  Allora "tutto il popolo se ne andò a mangiare, a bere, a mandare porzioni ai poveri, e a fare gran festa, perché avevano capito le parole che erano state loro spiegate" (Neemia 8:12).
Una volta che abbiamo ascoltato e compreso le parole di Dio concernenti i pensieri immorali, e ubbidiamo a esse, anche noi riceveremo la nuova gioia e la forza di cui abbiamo estremamente bisogno.
In seguito i capi incontrarono Esdra per esaminare la legge nei dettagli. Poi gli Israeliti confessarono a turno i propri peccati. Quando cerchiamo il perdono di Dio egli ci perdonerà se abbiamo deciso con sincerità di ubbidirgli.
Nella mia lotta personale per ubbidire a Dio sono divenuto sempre più consapevole di versetti come questo: "Se agisci bene, non rialzerai il volto? Ma se agisci male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri sono rivolti contro di te; ma tu dominalo!" (Genesi 4:7).
Il desiderio di pensieri e atti immorali attende il momento propizio per dominarci.
Ma con l'aiuto di Dio iniziai a credere che noi possiamo dominare quel desiderio piuttosto che esserne dominati! Dio rivolse quelle parole a Caino, ma Caino non diede ascolto all'avvertimento e uccise suo fratello Abele.
Allora Dio gli disse: "Tu sarai maledetto ... " (Genesi 4:11).
Sapevo che se avessi ignorato gli avvertimenti di Dio anch'io ne avrei patito le conseguenze.
            A volte ci comportiamo un po' come roditori. Dai del cibo avvelenato a un ratto e questo, anche se si ammala, vorrà ancora di quel veleno e poi ancora e ancora. Analogamente gli esseri umani, anche dopo aver patito le terribili conseguenze degli atti immorali, ne desiderano ancora di più.
Forse non hai mai compreso pienamente gli avvertimenti di Dio contro il peccato dei pensieri immorali, ma oggi puoi dire: "Ti sento, Dio! Ti sto ascoltando!" Non dobbiamo essere come coloro di cui Gesù disse: "Vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non comprendano; affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati" (Marco 4: 12).
Dall'inizio dei tempi, generazione dopo generazione non ha prestato ascolto alla volontà di Dio: "Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo. Il Signore si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo (Gen.6:5-6).
Perciò Dio fece ciò che la sua natura divina lo spingeva a fare. Rifletti sulle sue azioni contro coloro che concepivano disegni malvagi. Fece venire un grande diluvio e li distrusse. Qualcuno potrebbe obiettare che fu una punizione troppo severa, ma se lo pensa è perché non comprende quanto seriamente Dio consideri ciò che abbiamo nel cuore.
Nonostante i peccati dell'uomo, Dio non rinunciò a noi. Poiché Abraamo gli ubbidì e osservò le sue leggi, Dio gli promise un figlio, Isacco, molti discendenti e grandi ricchezze. Se anche noi siamo ubbidienti a Dio, le nostre famiglie e i nostri discendenti ne trarranno pure essi beneficio. Se invece non ubbidiamo molte generazioni a venire potrebbero soffrirne le conseguenze.
In un'altra occasione Dio notò il comportamento malvagio del suo popolo e si disse disgustato da esso perché: "E un popolo dal cuore traviato; essi non conoscano le mie vie" (Salmo 95:10).
Prima o poi Dio reagirà a qualsiasi cosa facciamo.
Rifletti su questa spaventosa realtà: se continuiamo a desiderare l'immoralità, Dio lo vede. Quali sono i desideri del tuo cuore? Che cosa faresti se satana ti organizzasse un incontro illecito con la più bella ragazza che tu abbia mai visto? Resteresti ubbidiente a Dio o ti accolleresti lo spaventoso rischio di fare ciò che egli ha proibito? Dio sa già ciò che faresti, perché vede i desideri che nutri nel tuo cuore!
Se hai desideri sgraditi a Dio ti esorto a ricordare la terribile punizione che egli inflisse all'intera razza umana. Quando ci fu il diluvio nessuno voleva morire, ma soltanto Noè e la sua famiglia sopravvissero. In tutta la sua Parola Dio dice chiaramente che per lui l'immoralità è una questione di gran lunga più seria di quanto noi crediamo.
Ci possono essere cose nel nostro cuore che tendiamo a ignorare perché ci conviene fare così. Ma non dovremmo mai illuderci che ignorare l'ira di Dio la allontanerà. In realtà succederà proprio l'esatto contrario. Dio ci darà il tempo di riconsiderare i nostri pensieri e le nostre azioni, dopodiché ce ne riterrà responsabili. Spesso Dio rimanda la punizione per darci il tempo di pentirci. Ma se gli disubbidiamo alla fine soffriremo. Mi ha fatto capire molto chiaramente che aveva osservato con molta pazienza i miei pensieri immorali e che avrebbe infine cancellato molti dei buoni piani che aveva per me se non avessi cambiato il mio modo di pensare. Riesci a pensare a certe occasioni in cui avresti dato una svolta ai tuoi pensieri o alle tue azioni, se al tempo avessi avuto una comprensione maggiore del fatto che Dio potrebbe privarti delle sue benedizioni? Dio è paziente, ma ci punirà se continueremo a disubbidirgli. Saremmo saggi a evitare l'ira di Dio!
Ma grazie al Signore c'è qualcosa che possiamo fare per sfuggire alla nostra natura peccaminosa! Le chiare istruzioni di Dio esigono questo da noi: "Avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici" (Efesini 4:22).
A motivo di Gesù non siamo più legati alla nostra vecchia natura malvagia; possiamo, dobbiamo, spogliarcene! La ragione per cui molti cristiani non hanno seguito queste istruzioni è che la lussuria è così piacevole. Giuda, fratello di Giacomo, parla di"empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio" (Giuda 4).
Attenzione, quindi: se abusiamo della grazia e della pazienza di Dio usandole come comodi mezzi per metterci a posto la coscienza, siamo in grave pericolo.
Le donne potrebbero essere più vigili spiritualmente se si rendessero conto della frequenza con cui gli uomini si lasciano andare a pensieri e atti immorali.
Molte mogli hanno detto: "Non avrei mai pensato che mio marito si sarebbe comportato così". E donne cristiane che si vestono in modo provocante piangerebbero di vergogna se sapessero quali pensieri libidinosi suscitano negli uomini.
Ho parlato a gruppi di ascolto in parecchie località degli Stati Uniti e in molti altri paesi.
Lì ho incontrato innumerevoli uomini che confessavano la propria difficoltà a non nutrire più pensieri immorali.
Voler nutrire pensieri immorali non è una buona ragione per farlo! Non arrischiamoci ad ubbidire "alle voglie della carne e dei nostri pensieri" (Efesini 2:3).
L'apostolo Pietro ci avvertì che con un'adeguata sofferenza saremo ansiosi di fare la volontà di Dio e non andremo dietro pensieri malvagi.  Scrisse che il nostro "avversario, il diavolo, gira come un leone ruggente cercando chi possa divorare" (1 Pietro 5:8).  
E satana ci divorerà se non impariamo a controllare ciò che i nostri occhi guardano.
La pelle delle nostre palpebre è la più sottile del nostro corpo, eppure ha un potere immenso! Troppo spesso teniamo le palpebre chiuse quando dovrebbero essere aperte e aperte quando dovrebbero essere chiuse!
L'apostolo Giacomo ci dà la meravigliosa notizia che se ci avviciniamo a Dio egli si avvicinerà a noi (Giacomo 4:8)! È una notizia magnifica per chiunque desideri conoscere meglio Dio! L'apostolo Giacomo ci esorta anche a non soddisfare i nostri desideri peccaminosi. Aveva imparato che tali desideri danno l'assalto contro la nostra anima (1Pietro2:11).
Siamo infatti in guerra, nella guerra per la nostra anima. Ci sono state e ci saranno molte vittime. Ma se ubbidiamo ai comandamenti di Dio non saremo vittime anche noi!
Potremmo pensare: Conosco la Bibbia. Ma abbiamo urgentemente bisogno di sentire ciò che ci dice su questo argomento: "Deposta ogni impurità e residuo di malizia ..Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto"(Giacomo1:21-22).
E per favore non limitarti a leggere le parole di questo libro! Fa tutto ciò che è necessario per liberarti da quanto Dio definisce "impurità e residuo di malizia".
Se l'apostolo Pietro fosse vivo oggi proclamerebbe ancora lo stesso potente messaggio:"Ci sono state elargite le sue preziose e grandissime promesse perché per mezzo di esse voi diventaste partecipi della natura divina dopo essere sfuggiti alla corruzione che é nel mondo a causa della concupiscenza" (2 Pietro I:4).
Certamente intorno a noi c'è corruzione, ma possiamo scegliere di diventare partecipi della natura divina.
Può sembrare un compito difficile, ma Cristo ci aiuterà.
E "chiunque ha questa speranza in lui, si purifica com'egli è puro" (1 Giovanni 3:3).
Uno dei più ingegnosi stratagemmi concepiti da satana per ingannare i cristiani è cercare di convincerci che, poiché abbiamo ricevuto il dono della vita eterna, siamo ora liberi di ignorare le leggi divine concernenti i pensieri e gli atti immorali. Consciamente o inconsciamente alcuni cristiani pensano di poter fare ciò che Dio, come sanno bene, ha proibito e restare impuniti, o almeno non essere puniti troppo severamente. Giuda fratello di Giacomo vide svilupparsi tale tragica credenza nella chiesa primitiva e, allarmato, ricordò ai credenti che se anche Dio aveva salvato una nazione intera dalla schiavitù in Egitto, fece poi morire nel deserto chiunque gli disubbidì. Giuda li esortò inoltre a ricordare le città di Sodoma e Gomorra che Dio aveva distrutte perché si erano abbandonate alla fornicazione. Negli ultimi giorni, ci avverte il fratello di Giacomo, gli uomini cercheranno di vivere "secondo le loro empie passioni" (Giuda 18).
Se hai permesso a desideri immorali di covare nel tuo cuore, essi avranno sempre di più la capacità di farti prendere le decisioni sbagliate. Per il momento, magari, si tratta soltanto di desideri occasionali o passeggeri. Ma non lasciarti trarre in inganno da ciò. I nostri desideri sessuali giacciono rannicchiati dentro di noi come una molla fortemente compressa. Quando diamo spazio a un desiderio immorale la molla viene compressa un po' di più. Ogni spinta verso il basso della molla fa aumentare le probabilità che scatti verso l'alto. Alla fine, quando costantemente nel tempo sarà stata esercitata una pressione sufficiente, la molla scatterà dando libero sfogo a ogni passione repressa. Poi, come il leader cristiano decaduto di cui ho scritto in precedenza, lo sprovveduto si ritroverà a fare cose che non avrebbe mai voluto fare. Possiamo non comprendere come e perché le cose avvengano in tale modo, ma è per questo che Dio ci esorta a fare tutto ciò che è necessario per impedire a noi stessi di avere pensieri immorali. Egli sa che quando i pensieri immorali si celano nel nostro cuore, diventiamo facili prede per la trappola che satana prepara per noi.
Se cadessimo giù da una ripida scalinata potremmo desiderare che la legge di gravità non esista. Allo stesso modo, quando siamo tentati da pensieri libidinosi potremmo desiderare che non esistano le leggi morali di Dio. Ma esistono. E quando infrangiamo tali leggi noi e altri finiremo inevitabilmente per soffrire.
Lo Spirito Santo vuole cambiare i desideri del nostro cuore affinché davvero desideriamo essere graditi a Dio! Ma finché questo non accade dobbiamo combattere la nostra mente quando segue i desideri della nostra natura peccaminosa.
Gli Ebrei sapevano già che Dio aveva condannato l'atto dell'adulterio, ma Gesù rivelò ciò che accade quando un uomo guarda una donna con desiderio. In parole povere, la Bibbia ci dice che le fantasie la cui messa in atto sarebbe peccato, agli occhi di Dio sono parte integrante dell'atto stesso!
Sì, un occhio concupiscente suscita la voglia di compiere atti immorali!
I nostri occhi sono pienamente in grado di convincerci che ciò che vediamo è ciò che vogliamo. Certo, un uomo può guardare mille donne con il desiderio nel cuore e ancora non passare all'azione.
Ma quando quei desideri peccaminosi ricorrono con sufficiente frequenza e diventano forti abbastanza, finiranno per prendere il sopravvento. A quel punto, a prescindere da quanto possano essere stati forti i suoi valori morali fino ad allora, egli cercherà di completare l'atto fisico. I suoi desideri carnali hanno sopraffatto il suo desiderio di essere gradito a Dio e hanno avuto la meglio persino sul timore di dispiacere a Dio!
Qualcuno potrebbe dire: "Posso guardare ma non toccare". Ma quando un uomo guarda con desiderio abbastanza di frequente, finirà per "toccare. A quel punto la sua ragionevolezza e i suoi valori a immagine di Cristo volano fuori della finestra.
Gesù sapeva che gli occhi possono far suscitare pensieri immorali. Era una questione così importante per lui che disse enfaticamente: "Se il tuo occhio ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te entrare nella vita con un occhio solo, che aver due occhi ed essere gettato nella geenna del fuoco " (Matt. 18:9)
Ovviamente la perdita di un occhio non impedirebbe a un uomo di usare l'altro occhio per fare ciò che faceva con i due occhi. Gesù usò questo esempio estremo per sottolineare la necessità di fare ogni sforzo per usare i nostri occhi in modi che non attireranno su di noi la punizione divina.
Gesù non avrebbe potuto dire più chiaramente che i pensieri immorali non vanno presi alla leggera. Ogni volta che un uomo guarda una donna immagazzina nel suo cuore bene oppure male. Se scegliamo di immagazzinare pensieri malvagi, essi finiranno per avere conseguenze malvagie.
Persino adesso, in questo preciso istante, la tua mente "ha in magazzino" pensieri e desideri che influenzeranno il tuo futuro. Ciò che hai immagazzinato nella tua mente è molto più importante di quanto tu possa immaginare! La lente di una macchina fotografica si apre: un'immagine viene catturata dalla pellicola. Metterai quella foto in un album e la guarderai quando sceglierai di farlo.
In ogni momento di veglia prendiamo decisioni consce o inconsce concernenti l'importanza che la Bibbia riveste nella nostra vita quotidiana. Molti decidono che la Bibbia è vera e rilevante, ma poi concludono che i suoi standard di condotta sono troppo elevati. Preferiscono fare una cernita e scegliere soltanto gli standard che, si ritengono in grado di seguire.
E un modo di pensare errato! Nessuno dovrebbe pensare alla Bibbia come a una catena intorno al collo, ma piuttosto come un salvagente che Dio ci ha provveduto per restare a galla nei mari tempestosi della vita. Chi sceglie il sentièro facile, auto indulgente, non beneficerà mai dell'aiuto e delle benedizioni che Dio promette a coloro che cercano sinceramente di essergli graditi.
Il mio corpo e il mio spirito non sono mai stati devastati dall'alcolismo, ma ho avuto a che fare con molte persone che cercavano di guarire da questa dipendenza mortale. Il primo passo, di importanza pressoché vitale, verso la guarigione e l'ammissione da parte del soggetto di essere un alcolista. Prima di arrivare a quel punto potrebbe dire: "Forse rischio di diventare un alcolista", oppure: "Non bevo così tanto da farmi del male", o un gran numero di altre scuse che tengono lontana l'umiliazione di ammettere: "Sono un alcolista".
Tuttavia, una volta che un uomo ammette di essere alcolista è pronto a imboccare il sentiero della guarigione. Non è un sentiero facile da percorrere, ma con il tempo, la perseveranza e l'aiuto di Dio egli potrà liberarsi dalla sua brama di alcol. L'alcolista medio, purtroppo, spesso rifiuta di riconoscere la necessità di dover smettere di bere. Troppo spesso deve avvenire qualcosa di drastico o persino tragico prima che cambi finalmente il suo comportamento.
La stessa dura realtà vale per chi indugia in pensieri di adulterio. "Perché", si dice, "dovrei smetterla se mi piace? Non mi considero un adultero!" Ma come l'alcolista in via di guarigione, questa persona dovrà inevitabilmente affrontare il fatto del suo peccato prima di poter cambiare. Se ci convinciamo che nulla di drastico avrà luogo come conseguenza dell'immoralità dei nostri pensieri, potremo sentirci a nostro agio nel peccato.
Non molti cristiani hanno il coraggio di dire: "Sono un adultero".
Preferirebbero di gran lunga dire: "Non sono un buon cristiano come vorrei essere', oppure: "Vorrei riuscire a fare di meglio", o ancora: "Faccio del mio meglio" e qualsiasi altra scusa. Tutto, ma non definirsi, con chiarezza e umiltà, adulteri a tutto tondo.
Ma Gesù disse che chiunque guarda una donna con desiderio è un adultero.
Una volta che ammettiamo la nostra colpa a noi stessi e a Dio, siamo pronti per cercare e ricevere il suo perdono e il suo aiuto. Non dobbiamo vivere nella paura di Dio se seguiamo la sua semplice promessa: "Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità" (I Giovanni I :9).
Se Cristo stesso ci apparisse e dicesse: "Non farlo mai più!" sarebbe più facile per noi non ricascarci. Ma poiché Dio sembra così lontano possiamo avere difficoltà ad attribuire la giusta importanza a ciò che egli pensa dei nostri pensieri e delle nostre azioni. Potremmo persino pregar: "Dio, ti prego, rivelati a me di modo che io sappia che ciò che faccio è sbagliato". Poi, se non si rivela a noi immediatamente, continuiamo ad andare alla deriva nelle nostre vie ribelli.
Dio non soltanto sa che cosa facciamo, ma anche ciò che pensiamo di fare.
Possiamo avergli arrecato dispiacere così spesso che la sua stessa esistenza è divenuta per noi qualcosa di irreale! Se le cose stanno così, dobbiamo dichiarare guerra a tutto ciò che ci separa da lui. Quando combattiamo contro i nostri pensieri empi ci riavviciniamo gradualmente a Dio e cominciamo a comprendere meglio quali cose gli sono gradite o sgradite. Se hai creato un abisso tra te e Dio è d'importanza vitale che ti metta subito al1'opera per comportarti come credi che Gesù farebbe.
Quando Dio ci comanda di fare o di non fare qualcosa, sarà più facile per noi decidere per la cosa giusta se abbiamo una più chiara comprensione delle meraviglie che egli ha creato. Osserva quella che sembra una stella solitaria e considera che potrebbe invece essere una galassia composta di miliardi su miliardi di stelle! La creazione di Dio è inconcepibilmente grandiosa! Poi alza la mano e localizza una stella che sembra distare appena una spanna dalla prima. Renditi invece conto che la distanza tra le due stelle potrebbe essere in realtà di migliaia di miliardi di chilometri! Questo Dio che ha creato le meraviglie del nostro universo incredibilmente vasto è colui davanti al quale dovremo un giorno presentarci per rendere conto di tutto quello che abbiamo fatto!
Capitolo 9
La parte destra del cervello
Ho letto un libro sull'arte del disegno che sosteneva una teoria molto interessante.
Secondo tale affascinate teoria, dopo che la parte sinistra del cervello ha acquistato padronanza nella lettura, nel linguaggio, nella matematica e così via, non è più interessata ad affrontare il noioso processo di imparare a disegnare. L'autore suggerisce che se riusciamo a incaricare la parte destra del cervello di svolgere questo compito, allora impareremo a disegnare con più facilità.
Sulle prime pensai che fosse una teoria troppo stramba perché la si potesse prendere sul serio. Ma decisi di provarci comunque, giusto per vedere se mi riuscisse di disegnare una qualsiasi cosa. Fino a quel momento, avevo settantacinque anni, non mi era mai riuscito di disegnare qualcosa che avesse anche una remota somiglianza con qualcosa di reale.       
Secondo l'autore avrei dovuto iniziare tentando di disegnare la mia mano. Il risultato somigliava di più a una mela da cui spuntavano dei bastoncini. Poi seguii altri esercizi suggeriti per vedere che cosa sarebbe accaduto se avessi imparato a disegnare usando la parte destra del mio cervello invece della sinistra.
Con mio grande stupore il mio disegno adesso sembrava davvero una mano!
Ciò mi portò a pensare ad altri modi in cui poteva essere contemplata una suddivisione del cervello in compartimenti. Quando andiamo a letto, per esempio, parte del cervello si spegne mentre un'altra parte inizia a lavorare. Quest'ultima è la parte che crea sogni che sembrano avere davvero luogo. Più tardi, quando quell'altra parte del cervello si sveglia, prende il sopravvento. E per quanto ci sforziamo, la parte risvegliata, conscia, del cervello non è in grado di ricreare le immagini realistiche che abbiamo visto nei sogni.
La divisione in compartimenti del nostro cervello non è una rappresentazione adeguata dei nostri conflitti spirituali, ma illustra il fatto che al nostro interno può essere in corso una battaglia spirituale senza che ce ne rendiamo conto.
Ricordo le terribili decisioni che ho preso quando ero completamente inconsapevole della battaglia spirituale in corso. Facevo quello che volevo. Prestavo ben poca attenzione a quello che la Bibbia diceva e trovavo qualche ragione per giustificarmi, anche se una qualche parte della mia mente doveva pur sapere che ero stato disubbidiente. Se mi avessi chiesto di spiegare qualcuna delle mie decisioni avrei dovuto rispondere onestamente: "Non ho spiegazioni".
Una parte di noi vuole ubbidire a Dio per godere i benefici che ne derivano, ma un'altra parte di noi dice: "No, non voglio ubbidirgli e non credo che mi farà soffrire per la mia disubbidienza". Quando cominciai a comprendere questo conflitto spirituale, mi resi conto che sebbene avessi ricevuto una vita nuova in Cristo, c'era ancora una parte di me che voleva ribellarsi. Questa parte ribelle, lo so adesso, finirà per prendere il sopravvento se viene incoraggiata. Ma la nostra natura disubbidiente può essere sconfitta! Con l'aiuto di Cristo possiamo imparare come sottometterci alla volontà di Dio anziché alla nostra!
Nella lettera ai Romani l'apostolo Paolo scrisse della sua lotta con la propria natura disubbidente (Rom. 7).
Un cristiano può non voler guardare le donne con desiderio, ma a volte può ritrovarsi a farlo. Se commette tale peccato abbastanza di frequente finirà per dimenticare il significato delle sue azioni e con il tempo sarà spudorato quando disubbidirà a Dio. Ma la Bibbia ci offre strategie che ci mettono in grado di vincere la battaglia contro la nostra natura peccaminosa. In seguito le elencherò. Non soltanto possiamo fare queste cose, ma dobbiamo farle se speriamo di sfuggire alle terribili conseguenze della disubbidienza a Dio.
Alcuni uomini cristiani necessitano di essere sottoposti a una grossa dose di timore di Dio! Il timore del Signore, comunque, esige che esaminiamo le conseguenze di tutto ciò che facciamo. Una conseguenza certa della disubbidienza a Dio è la conclusiva perdita della felicità. Così tanti uomini sono infelici e non si rendono conto che i pensieri immorali sono la causa della loro infelicità.
Gli uomini non chiedono di essere arruolati per combattere, ma vengono arruolati e finiscono nei campi di battaglia. Molti di loro vengono feriti o deturpati per sempre. Molti altri muoiono. Ma ha luogo anche un'altra guerra. Molti subiscono gravi ferite, innumerevoli altri muoiono. Possiamo non vedere queste vittime, ma ne sentiamo parlare di frequente. Dati attendibili riferiscono che ogni anno in tutto il mondo oltre un milione di ragazze vengono rapite dal loro ambiente e vendute come schiave del sesso. Non scelgono di diventare prostitute. Sono costrette con la violenza a esserlo. Vengono in rinchiuse in stanze ben custodite dove vengono picchiate o lasciate senza cibo finché non accettano di sottomettersi. I genitori terrorizzati non hanno idea di che cosa sia accaduto alle figlie. E quelle figlie nutrono gli appetiti libidinosi di uomini che sono diventati schiavi dei loro desideri sessuali perversi. Sono divenute vittime dell'orribile guerra sferrata da uomini empi e malati che cercano il piacere sessuale a ogni costo.
Quali forze hanno fatto sprofondare questi uomini in una tale depravazione.
Noi cristiani dobbiamo trovare la risposta a questa domanda e poi sforzarci di sradicare una tale empietà.
Tu e io dobbiamo imparare a combattere la malvagità che causa così tanta sofferenza!
Affinché le nostre preghiere siano esaudite dobbiamo dare ascolto alle parole del profeta Isaia: "Le vostre iniquità vi hanno separato dal vostro Dio; i vostri peccati gli hanno fatto nascondere la faccia da voi, per non darvi più ascolto" (Isaia 59:2).
I pensieri immorali potrebbero essere la ragione per cui molte delle nostre preghiere non ottengono risposta. Ma il nostro Padre celeste amorevole e misericordioso ci perdonerà se ci pentiamo sinceramente e abbandoniamo i nostri peccati con determinazione.
Ogni anno milioni di persone contraggono malattie sessualmente trasmissibili come conseguenza di pensieri e atti immorali. Un recente rapporto del Centro per il Controllo delle Malattie (CCM) di Atlanta, Georgia, stima che nei soli Stati Uniti ben sessantacinque milioni di persone soffrono di malattie correlate all'attività sessuale!
E il problema va aggravandosi! Ogni anno un ulteriore milione di persone contrae una o più di queste malattie. Alcune di tali patologie possono restare latenti per anni e provocare cecità, sterilità e morte molto tempo dopo il contagio. E ciò che mette ora in allarme le persone informate è il fatto che secondo un rapporto reso pubblico dal CCM nel 2001, i preservativi non impediscono il contagio di alcune tra le più virulenti malattie trasmesse sessualmente come: sifilide, gonorrea, herpes genitale, conditomi. Purtroppo i giornali, la televisione e le scuole non danno adeguato risalto a rapporti del genere.
Questi fatti sconcertanti dovrebbero avvertirci che un disastro morale dilaga per la nazione. Tragicamente, chiunque si lascia andare a pensieri immorali pensa: E terribile, ma a me non succederà mai. Persino Pietro credeva sinceramente di dire il vero quando rassicurò Gesù che mai lo avrebbe abbandonato. Chi pensa che non cederà mai alla tentazione, anche mentre vi si sta esponendo attivamente, dovrebbe ricordare che Pietro fece esattamente ciò che disse che non avrebbe mai fatto.
Perché? Perché non prestò ascolto all'ammonizione di Gesù e perciò non pregò per non cadere in tentazione.
 
Strategia N.1 è: chiedi a Dio di aiutarti a cambiare i tuoi pensieri e i tuoi desideri. Che enorme sbaglio commettiamo noi uomini quando scegliamo di ignorare le parole che Gesù ci rivolge!
Alle signore voglio ricordare qualcosa che forse sanno già ma che è utile ribadire: un uomo senza scrupoli dirà a una donna qualsiasi cosa pur di ottenere quello che vuole. Non è giusto, ma è una triste realtà della vita. Inoltre, ogni parte in una relazione illecita potrebbe avere una grave malattia trasmissibile sessualmente senza nemmeno saperlo. E, peggio ancora, ci sono quelli che "dimenticano" di dire che hanno una di queste malattie. Possono non avere alcuna intenzione di contagiare il partner, ma nel fuoco della passione sono sopraffatti dai loro interessi egoistici.
Se inganni la persona che hai sposato facendo sesso al di fuori del matrimonio, non hai alcuna ragione valida per aspettarti che il tuo partner occasionale ti dica la verità. Una donna può dire a un uomo che prende la pillola quando invece non lo fa. Può così avere un figlio dall'uomo, tirarlo su per diciassette anni e poi vincere una causa che obbliga l'ignaro padre a pagare 18 anni di alimenti arretrati per il figlio. Ma anche gli uomini mentono e dicono di non essere sposati quando invece lo sono. L'immoralità è quasi sempre accompagnata dall'inganno. Uomini e donne devono essere consapevoli che /'attività sessuale è una cosa seria! Dio stesso ha voluto che fosse tale.
Una persona non può diventare dipendente dall'eroina finché la droga non viene introdotta nel suo corpo. Possiamo vedere qualcun altro iniettarsi questa droga e chiederci come possa essere così autodistruttivo. Ma una volta che noi stessi abbiamo assunto eroina e il nostro cervello ha sviluppato dipendenza, anche noi cominceremo a desiderarla ardentemente. E più cederemo ai piaceri della droga, più il nostro corpo e la nostra mente ne avranno voglia. Con il passare del tempo, per quanto possa essere forte il nostro istinto di conservazione, la dipendenza ci spingerà a urlare per avere più eroina. Senza un qualche aiuto finiremo allora per mentire, per rubare, per fare qualsiasi cosa pur di soddisfare la nostra dipendenza. La dipendenza dagli stimoli sessuali immorali è molto simile.
Nel libro Hea/ing Life 's Hidden Addictions il Dr Archibald D. Hart scrive: "La potenza maggiore nel mondo fisico non è la bomba nucleare, ma il sesso!
La dipendenza dall'alcol o dalla cocaina può essere un grosso problema nella nostra epoca, ma impallidisce al confronto con i danni causati dall'immoralità sessuale' .
In Temptations Men Face Tom L. Eisenman scrive: "Il sesso perverso è una potenza distruttrice. Tiene gli uomini prigionieri. Si trasforma presto in ossessione. Fa ardere di desiderio. Avvilisce gli esseri umani, riducendoli a oggetti da usare, violentare e poi abbandonare".
Una volta che un uomo diventa dipendente dal "piacere" che i pensieri immorali possono procurargli, lo stimolo sessuale che gli arreca quel piacere deve essere costantemente aumentato di un livello maggiore di perversione degradante. Cioè, più i suoi desideri immorali trovano soddisfazione, più forti diventano quei desideri. Un cristiano dipendente potrebbe normalmente ritenere inimmaginabile e ripugnante l'idea di rapire una bambina allo scopo di soddisfare voglie sessuali, ma se gli viene presentata una splendida ragazzina prigioniera di quel sistema diabolico potrebbe cedere con facilità alla tentazione di andare con lei.
Certe idee possono giungere a noi nei modi più inaspettati. Un pensiero sorge nella mente, un qualsiasi pensiero, e noi possiamo non conoscerne l'origine. Per esempio, potremmo pensare: Voglio una tazza di caffè. Questo pensiero non è stato originato dalla nostra sete, ma deriva piuttosto da tutte le volte in cui abbiamo goduto il sapore e l'aroma di un buon caffè. Perciò pensiamo: Voglio un po' di caffè. Non pensiamo a chiederci: Perché voglio del caffè? Reagiamo semplicemente al pensiero e andiamo in cerca di caffè.
La mente può sviluppare facilmente un modo di pensare abitudinario.
Le scelte morali possono essere così radicate e abituali che la mente finisce per decidere da sé. La maggior parte dei nostri "Voglio" non sono necessariamente immorali, ma la mente è in grado di prendere il "Voglio" immorale e porre in essere azioni che ci distruggeranno.
Ci sono cose malvagie difficili da odiare se non ci hanno mai causato sofferenza. Per esempio, se qualcuno non ha mai sperimentato la dipendenza da una droga avrà difficoltà a odiare quella dipendenza. Ma le dipendenze di solito hanno inizio in modo lento e sottile. Poi, gradualmente, il corpo vuole sempre maggiori quantità della sostanza per raggiungere l'appagamento. Nessuno ha intenzione di diventare dipendente. Ma lo si diventa. I pensieri immorali operano nello stesso modo sottile. Prima troviamo appagamento in qualcosa che è appena un po' spinto. Poi ne vogliamo di più. Con il passare del tempo la dipendenza può aggravarsi fino a toccare il livello di un eroinomane incallito e senza speranza. Sulle prime nessuna dipendenza sembra così potente, ma gradualmente assume il controllo della persona che l'ha abbracciata. Innumerevoli uomini mi hanno descritto le loro dipendenze e mi hanno detto: "Ero sicuro che non sarei mai diventato dipendente".
Un oculista che ho consultato mi ha spiegato uno strano fenomeno che ha luogo tra i nostri occhi e il cervello. Se il cristallino di un occhio è difettoso il cervello può ricevere immagini distorte. Tale condizione può durare molti anni. E se ci sottoponessimo a un trapianto? Il cervello riceverebbe allora immagini chiare, nitide? In qualche caso sì. Dipende da quanto tempo il cervello riceveva immagini distorte. Spesso, infatti, il cervello continua a ricevere immagini indistinte anche dopo il trapianto perché gli occhi hanno praticamente istruito il cervello! A volte il cervello non riesce più a tornare a posto dopo anni di immagini distorte.
Mentre il dottore mi spiegava queste cose, mi resi conto che si trattava di una condizione simile a quella di molti uomini quando diventano cristiani. Se per molto tempo erano soliti guardare le donne con concupiscenza, possono avere grandi difficoltà nell'imparare a guardarle attraverso i loro nuovi occhi da cristiani. Forse è per questo che così tanti cristiani lottano ancora con i pensieri immorali. Ma possiamo essere grati che per mezzo di Gesù i nostri desideri peccaminosi di un tempo possono essere trasformati in desideri nuovi e puri! Non ha importanza quanto a lungo abbiamo pensato come satana voleva che pensassimo. Dio ci aiuterà a cambiare se davvero vogliamo vedere le donne come egli le vede!
 
Strategia N.2: chiedi a Dio di aiutarti a vedere le donne come egli le vede.
Ricordi com'era adirato Gesù quando al suo ingresso nel tempio si imbatté nei cambiavalute? Gli altri non vedevano alcun motivo di rabbia, ma Gesù vedeva le cose dal punto di vista di Dio e in lui montò l'ira divina. Rovesciò i tavoli e con una frusta scacciò quegli uomini dal luogo sacro. Se riuscissimo a comprendere l'opinione divina riguardo all'immoralità e ai pensieri immorali avremmo meno difficoltà a seguire il suo comandamento ed essere puri di cuore. Possiamo imparare ad acquisire una misura sempre maggiore della sua prospettiva, ma per farlo dobbiamo desiderare davvero di diventare ubbidienti a Dio piuttosto che accontentarci di come siamo.
Credo che quando Dio proibì agli uomini di desiderare la moglie di un altro, satana sferrò un furioso attacco per impedirci di osservare tale comandamento.
Il nemico era stato cacciato dal paradiso e la sua relazione con Dio era distrutta.
A questo punto la sua strategia era quella di indurre uomini e donne a ribellarsi contro Dio affinché anche la loro relazione con il Creatore fosse distrutta.
Quando Adamo ed Eva disubbidirono a Dio divennero senza volerlo soci di satana nella sua disperata battaglia contro Dio. La loro vita non sarebbe stata mai più la stessa, così come la nostra. Conflitti, lotte e sofferenza divennero il nuovo stile di vita dell'umanità.
Ma la congiura di satana non finiva qui. Sapeva bene che i desideri carnali dell'uomo costituivano un elemento chiave per indurlo a disubbidire a Dio.
Dio comandò all'uomo di non concupire la moglie del prossimo. Un uomo può essere molto attento a ubbidire a Dio fino a quando la moglie del suo prossimo diviene così attraente che egli non vuole più resisterle. Quindi, messo da parte il desiderio di ubbidire a Dio, trascura il suo comandamento e alla fine lui, il suo prossimo e altre persone ancora ne soffrono. La disubbidienza a Dio comporta pene gravissime.
Gesù disse che se siamo motivo di peccato per qualcuno sarebbe meglio per noi che venissimo gettati in mare con una pietra al collo (Matteo 18:6).
Che affermazione potente! Immagina come saresti terrorizzato se sapessi di essere sul punto di essere gettato in mare con una pietra al collo! Ma Cristo ha parlato: se noi, con le nostre azioni immorali induciamo un'altra persona a peccare, finiremo per soffrirne terribilmente!
Adamo diede inizio a questa tragica sequenza. Sebbene Dio lo avesse creato perfetto, Adamo fu comunque contagiato dal peccato! Ehi, se Adamo poteva cadere, anche noi possiamo cadere!
Dobbiamo stare in guardia! Se il peccato di Adamo provocò la caduta dell'intera razza umana, possiamo avere speranza alcuna che i nostri peccati non saranno motivo di peccato per altri? Se un uomo induce una donna a peccare, non sarà responsabile del suo peccato? E se una donna tenta un uomo inducendolo a peccare, non sarà ella responsabile del suo peccato?
Incoraggiare qualcuno a disubbidire a Dio può essere peggio del proprio peccato di disubbidienza!
Gesù disse che tutti i comandamenti erano riassunti in uno solo: "Ama il tuo prossimo come te stesso" (Matteo 22:39).
Se credi che l'immoralità sarà punita da Dio, non fare in modo che il "tuo prossimo" venga punito. Gesù disse che coloro che incoraggiano o inducono altri a peccare patiranno guai maggiori (Luca 17: 1 ).
Ci saranno sempre persone che tenteranno altri, ma Gesù ci ha avvertiti che egli prende molto sul serio una tale colpa!
 
Strategia N.3: Non indurre qualcun altro a peccare.
Se satana ci ha usati per indurre altri a peccare, certamente non vogliamo che familiari e amici lo sappiano, ma Gesù ha promesso che un giorno tutte le nostre azioni malvagie verranno alla luce. Se hai pensieri di cui ti vergogni sei la persona a cui Gesù si rivolgeva!
Ma anche se comprendiamo che i nostri peccati possono venire alla luce in qualsiasi momento, possiamo ancora ritenerci incapaci di cambiare.
Se è così, siamo la persona a cui Gesù si rivolse quando disse che chiunque pecca è schiavo del suo peccato (Giovanni 8:34).  
Nulla ci costringe ad avere desideri empi se non le scelte che compiamo.
Per circa due secoli dalla nascita degli Stati Uniti d'America, uomini e donne di questa nazione si sono sforzati diligentemente di ubbidire alle leggi morali di Dio.
Le donne stavano ben attente a vestirsi pudicamente in pubblico e gli uomini riconoscevano, per consenso unanime, che tale era la volontà di Dio.
Durante quegli anni era ritenuto socialmente riprovevole per una donna che mostrasse persino le caviglie!
Inoltre un uomo non poteva baciare la sua innamorata finché non erano fidanzati ufficialmente. Quel primo bacio suggellava il fidanzamento e a quei tempi era rarissimo che un fidanzamento si sciogliesse. Sia i fidanzati, sia la società si attendevano che il successivo matrimonio durasse: "Finché morte non vi separi".
Giunse poi il giorno in cui le donne iniziarono a mostrare le caviglie e poi qualcos'altro ancora. Gli uomini non obiettarono e il resto, come si usa dire, è storia.
Il peccato che ha infettato il nostro mondo porne conseguenza della disubbidienza di Adamo ed Eva, ha scatenato i conflitti e il caos che ci affliggono a tutt'oggi. In anni recenti tale declino morale è diventato talmente all'ordine del giorno che sembra impossibile fare qualcosa al riguardo. Ma ci sono cose che possiamo fare. Possiamo sforzarci di essere tra coloro che non disobbediscono a Dio e possiamo smetterla di escogitare scuse come: "Non posso farci niente" o: "Sono soltanto un essere umano", o ancora: "Dio mi ha fatto così". Sono migliaia le scuse che possiamo inventarci per giustificare le nostre azioni, ma davanti a Dio siamo sempre responsabili se infrangiamo la sua legge.
 
Strategia N.4: smettila di trovare scuse per i tuoi pensieri libidinosi.
Se non impariamo a resistere a satana egli intensificherà le sue lusinghe. Non si fermerà finché non avrà distrutto la nostra capacità di servire Dio. Sarebbe spaventoso perdere l' opportunità di vivere la nostra vita in un modo che sia gradito a colui che ci ha dato il dono della vita eterna. Una volta lasciata questa vita la nostra opportunità di servirlo qui sulla terra sarà svanita per sempre.
Se sei sposato considera il tuo atteggiamento nei confronti di tua moglie.
Se un altro uomo volesse avere un rapporto sessuale con lei ignoreresti le sue proposte e diresti: "Gli uomini sono fatti così"? Oppure esigeresti da quell'uomo che lasci in pace tua moglie?
Se in qualche losca maniera un uomo riesce a ottenere una foto di tua moglie nuda ti farebbe niente se la mostrasse ai suoi amici? Considereresti una tale violazione"del tutto naturale" e faresti spallucce dicendo:"Dio lo ha fatto così"?
O viceversa ti adireresti perché è così che Dio ha fatto te?
In quasi ogni società è inaccettabile che un uomo desideri la moglie di un altro. Sappiamo che è sbagliato, ma alcuni escogitano modi per giustificare questo loro desiderio. Ma gli uomini che vogliono ubbidire a Dio dovrebbero trattare "le donne anziane, come madri; le giovani, come sorelle, in tutta purezza" (1 Timoteo 5 :2).
In ogni cultura ci sono stati uomini che hanno ucciso altri uomini che hanno fatto proposte di carattere sessuale alle loro figlie. Eppure quegli stessi uomini potrebbero sentirsi a posto se fanno proposte indecenti alle figlie di altri uomini! Possiamo distorcere i nostri valori per adattarli ai nostri desideri, ma Dio non lo fa.
Egli giudica tutti gli uomini sulla stessa base. Possiamo quasi sentire la sua ira nelle parole del profeta Geremia: "Sono come tanti stalloni ben pasciuti e focosi; ognuno di essi nitrisce dietro la moglie del prossimo" (Gerem. 5:8).
Tale è la condizione attuale di molti uomini, persino cristiani.
 
Strategia N.5: Abbi soltanto pensieri puri nei riguardi di qualsiasi donna.
Dio considera l'immoralità sessuale un terribile abuso della potenza creativa che ci ha dato. Egli voleva che il sesso fosse il suo strumento per creare un essere vivente e spirituale che durerà per sempre. Dio vuole che tutto ciò che è collegato al sesso venga utilizzato solo all'interno degli stretti confini da lui stabiliti.

Capitolo 10
Le importanti lezioni di Giobbe
Molto tempo prima che Dio desse a Mosè la sua legge, Giobbe scrisse: "lo avevo stretto un patto con i miei occhi; io non avrei fissato lo sguardo sopra una vergine"(Giobbe 31:1).
 
Strategia N. 6: Stringi un patto concernente ciò che guarderai.
Giobbe conosceva istintivamente la legge di Dio prima ancora che egli avesse dato la sua legge! Ogni uomo ha la stessa conoscenza interiore. Se non hai stretto quel patto con i tuoi occhi chiediti perché. Conosci la volontà di Dio e hai l'aiuto del suo Spirito Santo. Hai persino il dono della vita eterna. Ma non sei stato ancora ubbidiente a Dio come Giobbe.
Giobbe osservò il patto che aveva stretto con i suoi occhi e lo stesso può fare ogni cristiano con l'aiuto dello Spirito Santo! Ogni volta che un uomo vede una donna sessualmente attraente ha una meravigliosa opportunità di seguire l'esempio di Giobbe. Ma ricorda, tale opportunità dura soltanto un attimo. Proprio allora, in quell'istante, puoi scegliere di distogliere lo sguardo o viceversa di cedere al desiderio di osservare un po' più a lungo. Conosco bene questa tentazione perché vi ho ceduto almeno mille volte. Adesso comprendo che lo facevo perché mi piaceva.
Se cediamo al desiderio di trarre piacere da qualcosa che Dio ha proibito, aumentiamo la potenza di quel desiderio proibito. Ciò rende più difficile resistere agli stessi desideri la volta successiva. Se invece respingiamo un desiderio peccaminoso, la volta successiva sarà più facile respingerlo! Giobbe scrisse con grande saggezza: "Chi ha le mani pure si fortifica sempre più" (Giobbe 17:9).
Mi ci volle molto tempo per capire che con l'aiuto di Dio possiamo allenare la nostra mente ad avere pensieri puri piuttosto che immorali. La consapevolezza spirituale di Giobbe e il suo desiderio di essere gradito a Dio sono esempi che ogni cristiano dovrebbe seguire!
Giobbe rivelò qualcosa che molti uomini devono ancora imparare: "Se il mio cuore si è lasciato sedurre da una donna, se ho spiato la porta del mio prossimo, che mia moglie giri la macina a un altro, e che altri abusino di lei! Poiché quella sarebbe una scelleratezza, un misfatto punito dai giudici, un fuoco che consuma fino a perdizione" (Giobbe 31:9-12).
La lussuria è un ardente desiderio di prendere qualcosa che non ci appartiene.
Dio vuole che rinunciamo al peccato e la sua volontà non cambierà soltanto perché non comprendiamo come mai i desideri immorali sono peccati talmente scellerati.
La lussuria è una scelleratezza perché è un'abitudine che noi stessi decidiamo di prendere.
Aristotele scrisse: "Noi siamo ciò che facciamo ripetutamente.
L'eccellenza, quindi, non è un atto, ma un'abitudine".
Horace Mann, l'educatore, disse: "Le abitudini sono come un cavo.
Ogni giorno ne tessiamo un segmento". Perdere abitudini di lunga data può rivelarsi estremamente difficile!
I nostri pensieri non sono un aspetto insignificante della nostra vita cristiana.
Rivelano piuttosto ciò che siamo realmente! Gli obiettivi morali che fissiamo per noi stessi dovrebbero riflettere il modello di Gesù.
Un centurione romano chiese a Gesù di guarire il suo servo paralizzato. Gesù vide che quel centurione credeva in lui, perciò disse: Va' e ti sia fatto come hai creduto! E il suo servo fu guarito in quell'istante (Matt. 8:13)
 
Strategia N. 7: Credi che Gesù può guarire i tuoi pensieri e desideri impuri. Quando crediamo in lui egli guarisce i nostri pensieri malati, immorali.
Quando i discepoli ebbero paura a causa di una violenta tempesta, Gesù chiese loro perché avessero così poca fede. Possiamo credere che Gesù guarisce la nostra mente impura!
Quando imparai a chiudere gli occhi di fronte a tutto ciò che suscitava in me pensieri immorali, Dio iniziò a compiere in me il suo miracolo. I miei desideri cominciarono a cambiare! Sperimentare quel miracolo è entusiasmante come vedere un uomo risorgere dai morti!
 
 
by Manu08 | commenti (0) | commenta | modifica | trackback
 
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