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15-04-2019
LIBRO di Merlin Carothers, Edizione Uomini Nuovi (Cap: 1-2-3-4-5-6-7
Peccati segreti
Hai pensieri immorali?
Se hai pensieri immorali, sei vittima di un'imboscata accuratamente studiata.
Alcuni libri contengono informazioni "belle da sapere", mentre altri contengono informazioni di estrema importanza. Quello che hai tra le mani contiene informazioni essenziali per la tua sopravvivenza spirituale. Le pagine che ti accingi a leggere offrono strategie in grado di assicurare la tua sopravvivenza!
 
Capitolo 1
Era stupenda
Era stupenda. Ogni curva del suo corpo urlava: "Guardami!"
Alla prima occhiata mi convinsi che dovevo osservarla un po' meglio.
E più guardavo, più mi pareva desiderabile.
I pensieri libidinosi che mi balenarono per la mente mi fecero sentire in colpa, perciò mi sforzai di distogliere lo sguardo. Mi resi però subito conto che presto avrei potuto perderla di vista, che forse non l'avrei incontrata mai più.
Perciò le lanciai un'altra rapida occhiata. Eh sì, era persino più seducente di quanto pensassi. Malgrado i migliori sforzi i miei occhi continuavano a bearsi di ciò che vedevano. Mi chiedevo come sarebbe stato se .....
Scene del genere si sono ripetute spesso nel corso degli anni, fino a diventare un'abitudine. Immagini di donne poco vestite catturavano spesso la mia attenzione e con mio grande sgomento mi facevano ribollire la mente di desideri che non avrei rivelato a nessuno.   
Ero anormale? No.
Quasi tutti gli uomini sperimentano quello stimolo travolgente a lasciarsi andare all'eccitazione che una donna attraente è in grado di suscitare. Si lasciano andare a pensieri nascosti e più indugiano in tali pensieri più ne dipendono.  Ciò di cui pochi si rendono conto è che ogni volta che si è stimolati sessualmente avviene un mutamento nell'intimo della persona. Ogni occasione crea il desiderio di una stimolazione maggiore. Alla fine il corpo e la mente desiderano ardentemente una stimolazione sempre maggiore. Il mutamento, tuttavia, ha luogo in modo talmente sottile che la maggior parte degli uomini non si rende conto di quel che gli accade.
Ovviamente ci sono uomini che non provano sensi di colpa quando la loro mente è percorsa da pensieri immorali; ma nemmeno loro rivelerebbero mai a nessuno i propri pensieri nascosti.
Pregavo ripetutamente: "Oh, Dio, non permettermi più di avere pensieri del genere!" Ed ero sicuro che non ne avrei avuti e infatti non ne avevo fino alla volta successiva in cui lo sguardo mi cadeva su una donna particolarmente bella. Mmm ... com'è seducente! Poi, di nuovo, decidevo di pensare solo a cose buone.
Ma dopo un po'...
Dopo ogni fallimento pregavo per ottenere il perdono, ma mi chiedevo se avrei mai trovato il modo di non desiderare ciò che io, in effetti, desideravo.  Cominciai a temere che non avrei mai raggiunto quel difficile obiettivo. C'era forse qualche forza malvagia dentro di me che mi costringeva a nutrire pensieri immorali?  O ero semplicemente come tutti gli altri, afflitto da un aspetto normale della natura carnale dell'uomo?  Perché, mi chiedevo, gli uomini si vedono costretti a questa guerra interminabile? Perché Dio lasciava che affondassimo in quell'abisso di tenebre? Perché non potevamo guardarci allo specchio e vedere una persona che non provava vergogna dei suoi pensieri segreti? 
     E perché mi sentivo in colpa quando leggevo: Perché mi chiamate:Signore, Signore! e non fate quello che dico?(Lu. 6:46)
Sapevo che cercavo sinceramente di ubbidire a Cristo, ma sapevo anche che ero disubbidiente.  L'apostolo Pietro doveva aver scritto per me queste parole: "Hanno occhi pieni d'adulterio" (2 Pietro 2:14).
Il doloroso dilemma continuò per anni, persino dopo che fui diventato pastore.
So che anche altri pastori provano lo stesso angosciante imbarazzo.
Quando venivo adescato da desideri malvagi, come indugiare nella visione di immagini con lo scopo deliberato di suscitare pensieri immorali, non ritenevo di prendere parte attivamente al male. Semmai consideravo malvagie le persone che quelle immagini le creavano, mentre vedevo me stesso come un semplice osservatore passivo. Ma il male ha il potere di corrompere chiunque ne goda deliberatamente e Gesù ci disse di guardarci da qualsiasi cosa provochi desideri malvagi.
Mi ci vollero molti anni per riconoscere che i miei pensieri erano come batteri che infettavano tutto ciò che toccavano. Film immorali, fotografie, libri e riviste hanno il potere di esercitare il loro dominio su chiunque ne permetta la presenza. Gesù lo sapeva e ci diede un avvertimento adeguato. Io conoscevo le parole da lui pronunciate, ma non le comprendevo. O forse non volevo comprenderle.
Poi, un giorno, Dio nella sua grazia mi rivelò la verità che avrei dovuto conoscere in tutti quegli anni. Chiunque leggerà le cose che Dio mi ha rivelato avrà la chiave per essere liberato dall'ingegnosa trappola di satana. Non solo gli uomini, ma anche le donne devono conoscere queste cose. Le pagine che seguono faranno luce sull'agguato che satana ha disposto per noi.
  
Capitolo 2
Un attimo di disperazione
Ero giunto al culmine della disperazione. Malgrado i migliori sforzi non riuscivo proprio a liberare la mia mente dalla continua battaglia contro i pensieri immorali. Poi udii un sussurro.
"Non guardare".
Quel sussurro, il sussurro di Dio, segnò l'inizio di un meraviglioso viaggio alla scoperta di me stesso. Cominciai a capire che cosa c'era di sbagliato in me. Gradualmente compresi che Dio mi stava istruendo a chiudere gli occhi se qualcosa rischiava di suscitare in me pensieri immorali. Sembra una cosa semplice, ma la maggior parte degli uomini sa che è invece un'impresa quasi impossibile.
Sulle prime pensai che non sarei mai riuscito a portare a termine un compito così arduo. Forse, ma solo forse, avrei potuto imparare a chiudere gli occhi di fronte a immagini immorali, ma non vedevo come avrei mai potuto impedirmi di desiderare ciò che in effetti desideravo.
Quando poi mi accadde di vedere di nuovo una donna seducente, distolsi lo sguardo all'istante. Ma c'era qualcosa che dentro di me urlava: "Guarda ancora!" E di nuovo sentii il travolgente desiderio di dare giusto un'altra occhiata.
La battaglia interiore che infuriava dentro di me non si era conclusa. I miei desideri libidinosi continuavano a esercitare la loro schiacciante influenza su di me.  
Ma questa volta non guardai!
Poi non c'era più. Feci un meraviglioso respiro profondo e purificante.
E dentro di me successe anche qualcos'altro. Sperimentai una sensazione strana, piacevole.  Durò soltanto un secondo, ma mi rese felicissimo. Forse Dio mi aveva cambiato e dopotutto non sarebbe stata un'impresa così difficile! Nel corso dei mesi che seguirono giunsi a saperne di più su quell'emozione così piacevole e su quanto io potessi beneficiarne. Compresi a poco a poco che Gesù ci aveva dato una potente rivelazione quando aveva detto: "Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio" (Giovanni 7: 17).
Mi ci volle un bel po', comunque, per "volere" fare qualcosa per il mio problema.
Quando di nuovo fui tentato di guardare con desiderio una donna attraente, anche questa volta distolsi immediatamente lo sguardo. Ma per una qualche ragione che al tempo non conoscevo i miei occhi tornarono rapidamente su di lei. Sembravano appiccicati addosso a lei! "Dio, che cosa c'è di sbagliato in me?" gridai. "Mi hai detto di non guardare eppure io sto guardando, comunque e mi piace anche!" Mi sembrava di essere più schiavo adesso dei pensieri libidinosi di quanto lo fossi mai stato. E mi sentivo ancora più in colpa. Era chiaro che avevo ancora molto da imparare. Se sei solito gettare sguardi libidinosi sulle donne, sappi che non sei solo. Dicono che almeno il 97% degli uomini abbia questo problema.
Perciò, con accresciuta angoscia, cominciai a gridare a Dio perché mi facesse capire qualcosa. Passo dopo passo egli mi portò indietro, molto indietro, fino al principio della ribellione dell'uomo contro Dio.
  
Capitolo 3
Chiunque guarda
Quanto tempo è trascorso da quando hai sentito un sermone o un inno, frequentato uno studio biblico o letto un libro sul peccato dei pensieri immorali?
E triste, ma ben poche persone sono interessate a saperne di più su questo peccato mortale. Gesù disse: "Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Matteo 5:28).
Voleva dire chiunque?
Gesù poi proseguì e disse che sarebbe stato meglio per noi cavarci un occhio o tagliarci una mano piuttosto che non dare ascolto al suo avvertimento!
Un avvertimento così severo dovrebbe ottenere la nostra attenzione!
Quanto hai preso sul serio le parole di Gesù in Matteo 5:28?
E possibile che tu abbia letto quelle parole e abbia provato ... niente.
Un chirurgo può anestetizzare il tuo corpo al punto che può amputarti una gamba senza che tu senta nulla. Ho osservato tale raccapricciante procedura durante la guerra. Allo stesso modo i pensieri immorali possono anestetizzare la nostra coscienza al punto che finiamo per ignorare l'avvertimento di Gesù e non proviamo alcun genere di senso di colpa, assolutamente nessuno. Se non prestiamo la dovuta attenzione a ciò che Dio dice su questo soggetto potremmo un giorno scoprire di aver commesso uno sbaglio davvero grosso.
Che genere di persona vede Dio quando ci guarda? Quello che vede è determinato da ciò che facciamo o dai pensieri che abbiamo?
Molti versetti della Bibbia sottolineano l'importanza che Dio
attribuisce ai nostri pensieri. Per lui essi rivelano chi siamo veramente.
È allora di importanza cruciale prestare grande attenzione al mondo dei nostri pensieri: "Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti" (Efesini 6: 12).
Capire perché ci comportiamo come facciamo è spesso un incentivo a cambiare quel comportamento. Spesso il nostro problema non riguarda "sangue e carne", ma forze spirituali che usano tutto ciò che fa al caso.
Quando comprendiamo perché sorgono pensieri sbagliati, allora siamo incentivati a cambiare!
Queste forze nascoste si manifestano quando ci incoraggiano a desiderare qualunque cosa Dio abbia proibito. Poi, una volta ottenuto il controllo su ciò che desideriamo, sono molto più in grado di controllare ciò che facciamo.
Se hai una qualsiasi abitudine malsana, questa potrebbe essere connessa a voglie generate dalle "forze spirituali della malvagità" che contrastano i nostri sforzi di liberarci da comportamenti che sappiamo essere dannosi per noi stessi e per gli altri.
Satana sta combattendo una guerra spaventosa contro la razza umana.
Il suo obbiettivo è di minare e infine distruggere la nostra capacità di discernere la volontà di Dio. Ricorre a piani molto astuti per indurci a pensare e ad agire in modo distruttivo. La sua tattica preferita e la più efficace è di convincerci che le sue ingannevoli tentazioni non sono malvagie. E le sue tattiche hanno molto più successo di quanto crede la maggior parte dei cristiani.  Io certamente per molto tempo non capii con che cosa avevo a che fare.
Nessun cristiano danneggerebbe deliberatamente un'organizzazione cristiana.
Potremmo credere onestamente che non faremo mai niente che potrebbe recare danno alla nostra chiesa, ma: "Chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere" (1 Cor. 10:12).
Attento dunque: ciò che non intendi fare potrebbe essere proprio ciò che finirai per fare.  Come può succedere?
Prima puoi ignorare l'avvertimento di Cristo a non indugiare in pensieri libidinosi. Poi puoi accettare di buon grado le opportunità di avere pensieri immorali che "casualmente" incontri. Più lo fai, più vorrai farlo. Puoi approfittare di ogni opportunità per sfogliare riviste sessualmente stimolanti, vedere film a luci rosse o spettacoli erotici dal vivo. Il graduale incremento della quantità di stimoli necessari per soddisfare la tua libido può continuare per mesi e anche per anni. Una volta imboccato quel sentiero di tenebre lo seguirai finché satana escogiterà il modo di usarti per compiere i suoi piani. Nessuno di noi è forte abbastanza da sconfiggere satana se cammina mano nella mano con lui. Ogni anno ci sono casi di cristiani costretti ad abbandonare un lavoro cristiano perché satana li ha attirati sul sentiero sbagliato, il sentiero dell'autodistruzione.
Se un giovane accumula desideri immorali nel suo cuore, potrebbe non patirne le dolorose conseguenze...sul momento.
Il giovane diventa un pastore, un evangelista o un musicista cristiano di successo. Pregusta una carriera promettente e molti si rivolgono a lui come guida spirituale. La sua sincerità e la sua consacrazione gli permettono di aiutare molte persone. Ma il nemico ha studiato bene il suo piano. Nel momento meno atteso, quando può essere compiuto il maggior danno, satana fa scattare la sua trappola e il leader spirituale cade. I suoi seguaci gridano: "Com'è potuto accadere?"
E accaduto perché satana aveva disposto la sua trappola in modo molto astuto. Il giovane, divenuto poi un uomo maturo, aveva trascurato di riflettere sulla domanda posta da Gesù: "Perché pensate cose malvagie nei vostri cuori?" (Matteo 9:4).
Sono particolarmente preoccupato per tutti quei pastori, evangelisti, musicisti e insegnanti cristiani che satana spinge ad avere pensieri immorali che alla fine potrebbero distruggerli. Dopotutto essi sono di gran lunga più efficaci nel loro servizio a Dio quando la loro mente è stata purificata dai pensieri immorali.
E una questione talmente importante che l'apostolo Giacomo scrive: "Fratelli miei, non siate in molti a far da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio" (Giacomo 3:1 ).
Troppo spesso satana riesce a persuadere cristiani influenti che vi sono "buone" ragioni per giustificare i loro pensieri immorali. Ovviamente essi non si aspettano di fare qualcosa che getta biasimo sulla chiesa e su altri cristiani. Questi leader spesso si lasciano andare al loro peccato finché accada qualcosa di terribile che distrugge loro e il loro ministero. Permettono ai pensieri immorali di accatastarsi uno sull'altro. Godono nel vedere cose che, un pensiero alla volta, suscitano desideri ancora più immorali. E per tutto il tempo credono sinceramente di essere abbastanza forti spiritualmente da evitare di fare qualcosa di peggio del "solo guardare".
Tutto sembra andare bene e gli altri non hanno idea alcuna della malvagità che si sta sviluppando nel cuore del leader cristiano. Ma queste forze malvagie lottano per avere potere su di noi e possono effettivamente incoraggiare il desiderio di stimoli sessuali. Poi, all'improvviso, satana provvede al cristiano un'opportunità perfetta per iniziare una relazione sessuale illecita. Possono non esserci conseguenze negative immediate. Può succedere di nuovo. E poi di nuovo. Ma alla fine il cielo crolla e la carriera promettente va in frantumi.
Non ha importanza quanto carisma e quanto successo un uomo possa avere: se intrattiene pensieri immorali finirà per far soffrire sé stesso e altri.
Se pensi che la mia preoccupazione in materia sia eccessiva, considera il gran numero di uomini e donne che ogni anno sono costretti a lasciare un lavoro cristiano a tempo pieno a causa di fatti immorali. Le loro famiglie precipitano nel caos; i figli sperimentano confusione, rabbia, a volte perdono la fede e spesso soffrono per tutto il resto della loro vita.  I non credenti ne ridono smodatamente. Dio piange per i suoi figli che non prestano ascolto alle parole del Figlio. Cristo dice chiaramente che se un uomo guarda una donna e nutre pensieri immorali, commette adulterio con lei nel suo cuore. Un tale uomo infrange un comandamento divino: Non commettere adulterio (Es. 20:14).
Un uomo che un tempo conduceva un ministero davvero efficace lesse il mio libro: A che cosa pensi? e disse: "Soltanto un vero deficiente crederebbe a quello che Carothers dice della mente". In quel libro mettevo in evidenza che dobbiamo e possiamo controllare i nostri pensieri. Poche settimane dopo che ebbe pronunciato quelle parole, satana gli presentò quella che secondo lui era una perfetta opportunità di commettere un fatto immorale "segreto". Cedette alla tentazione di satana, fu scoperto e in men che non si dica il suo ministero andò in frantumi. Credo sinceramente che non avesse mai voluto compiere alcunché di immorale; erano i suoi pensieri che l'avevano predisposto alla tragica caduta. Negli ultimi anni altre tragedie del genere sono state ampiamente, e con entusiasmo, divulgate dai mass media.
L'apostolo Paolo lancia un urgente monito a predicatori, pastori e insegnanti: "Ti persuadi di essere guida dei ciechi, luce di quelli che sono nelle tenebre, educatore degli insensati ... come mai dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso?" (Romani 2: 19 e 21 ).
Un predicatore o un insegnante che mette gli altri in guardia dal commettere adulterio è particolarmente vulnerabile se egli stesso commette adulterio nei suoi pensieri.
E, ovviamente, un tale leader soffre enormemente quando altri vengono a conoscenza del suo peccato. È essenziale che ogni leader che nutra pensieri immorali presti grande attenzione ai versetti appena citati: "Perché, altrimenti, come potrà Dio giudicare il mondo?" (Romani 3:6).
Dio esige che la nostra mente sia salda su ciò che egli, nella sua onniscienza, ritiene meglio per noi. Egli sa che non è un compito facile e che "la mente peccaminosa è ostile a Dio" (Romani 3:7).
Ognuno di noi deve decidere se sottomettersi alla Parola di Dio oppure esserle ostile.
            Molti non capiscono che quando nutriamo deliberatamente pensieri malvagi, siamo deliberatamente disubbidienti a Dio. E questo ci pone alla mercé dei malefici piani di satana per noi!
Tutti gli uomini, anche i giovani e gli anziani, devono essere pienamente consapevoli che raramente Dio ci punisce immediatamente per la nostra disubbidienza.  Stai certo, comunque, che Dio non starà "in silenzio" per sempre.  
Sta scritto: "Purifica il tuo cuore dalla malvagità, affinché tu sia salvata.
Fino a quando albergheranno in te i tuoi pensieri iniqui?" (Geremia 4: 14).

Capitolo 4
L'inizio
Quando Dio creò l'umanità stabilì per essa le sue regole di condotta. Adamo ed Eva dovevano ubbidire a quelle regole se volevano vivere una vita felice. Pensa a come sarebbe la vita sulla terra oggi se non ci fossero il peccato e l'infelicità!
       Dio impose alla creazione questa regola: Dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare (Genesi 2: 17)
Dio non spiegò perché non dovevano mangiare il frutto di quel determinato albero; dovevano semplicemente ubbidire. Dio non spiega sempre perché ci ha proibito di godere certi piaceri; ma esige che ubbidiamo anche se non comprendiamo le regole.
            E qui sta il problema.
Quando Adamo ed Eva guardarono il frutto proibito, ciò che videro gli piacque. Lo vollero. E una persona può essere attraente quanto vogliamo, ma Dio ci ha avvertiti che non dobbiamo nutrire pensieri immorali! Possiamo ribellarci, possiamo avere ogni genere di argomenti creativi per giustificare la nostra mancanza, sostenere che non riusciamo a comprendere una tale regola o che non siamo in grado di ubbidire, ma non cambia il fatto che incorriamo negli stessi pericoli che Adamo ed Eva si ritrovarono ad affrontare. In breve, se disubbidiamo alle leggi di Dio soffriremo come loro. E come loro faremo soffrire anche altri.
Possiamo guardare qualcuno che ci sembra particolarmente desiderabile e udire la stessa voce che sedusse Eva: "Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?" (Genesi 3:1).
Fedele alla sua natura, satana mentì a Eva. Dio non aveva mai pronunciato quelle parole. Aveva piuttosto detto ad Adamo ed Eva che non potevano mangiare il frutto soltanto di quell'albero specifico! Tuttavia satana è il maestro dell'inganno.
Sussurrerà: "Certamente non ti punirà se fai ciò che è del tutto naturale per qualsiasi uomo''. In altre parole, userà ogni tattica che funziona. E proprio come Adamo ed Eva furono privati della vita beata che conducevano nel giardino dell'Eden, anche noi possiamo essere privati della felicità che Dio vuole darci.
Non fu Adamo a essere tentato da satana! Il nemico evitò un confronto con il primo uomo e usò invece la splendida creazione di Dio, nota come donna, per tentare l'uomo. Gli uomini sperimentano ancora la stessa seduzione. Vediamo una splendida donna e in qualche modo riusciamo a dimenticare ciò che Dio ci ha proibito di fare. E, come Adamo, siamo svelti a dare la colpa all'Eva che ci tenta.
Ubbidire alle leggi morali di Dio può sembrare estremamente difficile.
Dio lo sa e ci dice nella sua Parola: "Senza dubbio, vivere una vita pia non è cosa facile" (I Timoteo 3:16).
Non dobbiamo ignorare le leggi morali di Dio semplicemente perché sembrano troppo difficili da ubbidire. Possiamo trovare mille modi per spiegare perché dovremmo poter fare ciò che vogliamo fare. Ma se cerchiamo sinceramente di essere graditi a Dio, comprenderemo presto quanto segue: "Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscirne, affinché la possiate sopportare" (1 Corinzi 1O:13).
Se vediamo un'immagine immorale e continuiamo a guardarla anche solo per un secondo, corriamo il rischio di perdere la protezione della "via d'uscirne" promessa da Dio. Quando scegliamo di continuare a guardare possiamo essere tentati al di là di ciò che possiamo sopportare. I tuoi occhi possono essersi soffermati troppo a lungo su un'immagine provocante, se quell'immagine ti resta in mente dopo che lo stimolo visivo è scomparso. L'immagine è ora immagazzinata nella tua memoria e la nostra natura peccaminosa finirà per usarla per creare ulteriori tentazioni. Si è creato un circolo vizioso di peccato. Se davvero vogliamo che Dio esaudisca le nostre preghiere, dobbiamo strenuamente evitare i "desideri sbagliati".
Io stesso affrontai quello che mi parve un problema irrisolvibile. Come potevo cambiare ciò che desideravo? Con uno sforzo sovrumano sarei forse riuscito a cambiare le mie azioni, ma i miei desideri? Non c'era modo.
Per esempio, potrei desiderare di avere un'auto che funzioni abbastanza da portarmi dove ho bisogno di andare. Non avendone una potrei sopravvivere arrangiandomi con una bicicletta o magari andando a piedi. Spererei di riuscire a non lamentarmi, ma il desiderio di un'auto mi sembrerebbe del tutto naturale. Come potrei non avere un tale desiderio?
E così il mistero continuava.  Come potevo, io o qualunque altro uomo, cambiare il desiderio naturale di nutrire pensieri immorali? Ma sapevo che era una questione importante.
Per esempio, come si sentirebbe un uomo se la moglie gli dicesse: "Ti sono sempre stata fedele e ho intenzione di continuare a esserlo.  Ma per essere del tutto onesta con te, sento davvero il desiderio di fare sesso con quel tuo amico". Sarebbe come essere colpiti da una mazza! Sì, sappiamo che i desideri sono importanti.
Ben poche mogli, probabilmente nessuna, hanno fatto una tale confessione al proprio marito. Ma non c'è bisogno che diciamo a Dio quali sono i nostri desideri: egli conosce i più intimi dettagli di ciò che vogliamo.
Sebbene abbia prestato servizio come soldato in tre guerre sanguinose, la battaglia più disperata in cui sia mai stato impegnato è stata quella contro i pensieri immorali. Per anni temetti che non avrei mai vinto e che le tentazioni pressoché irresistibili di satana avrebbero trionfato. Dopotutto, in questa crudele battaglia i pronostici sono tutti a sfavore degli uomini.  Quasi dovunque gli uomini vedono donne con caratteristiche fisiche seducenti.
Molti uomini non capiscono che lo stesso Dio che ha creato splendide donne ha stabilito anche quando e come la loro bellezza può essere goduta.  Appartengono a Dio! Chiunque non lo comprende cadrà preda delle tentazioni distruttrici di satana.
Quando un uomo capisce veramente che ogni donna appartiene a Dio, troverà molto più facile nutrire pensieri puri nei suoi confronti.
Dio ha unito la vita e la felicità in un pacchetto strettamente controllato che nessuno può aprire senza il suo permesso. Per quanto vistosamente satana possa sfoggiare le sue offerte di estasi sessuale ai suoi seguaci, non potrà mai duplicare la felicità che Dio ha offerto a coloro che lo amano e gli ubbidiscono. Dovevo trovare la motivazione per essergli ubbidiente.
 
Capitolo 5
Non è facile
Gesù non disse che sarebbe stato facile seguirlo. Disse invece l'opposto.
Per esempio: "Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a sé stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Matteo 16:24).
Rinunziare a sé stessi non è facile! Il nostro io carnale desidera ardentemente la gratificazione che i pensieri immorali possono apportare.
Il vero cristianesimo non è per chi ama la vita facile. Gesù esortò chiunque ad andare a lui, specialmente chi aveva problemi di qualsiasi genere.  Ma non disse: "Firma qui, poi fai quello che vuoi.
Ricorda che egli disse agli uomini che se volevano seguirlo dovevano fare qualcosa di incredibilmente doloroso. Che cos'era questa cosa così dolorosa che chiedeva di fare? Comandò di non permettere agli occhi o alla mente di accogliere qualsivoglia desiderio immorale. In pratica stava amplificando il comandamento originale di Dio: "Non desiderare la moglie del tuo prossimo     (Esodo 20:17).
Inciso su una tavola di pietra. Da Dio.
La Bibbia ci aiuta a comprendere che i nostri occhi sono in grado di creare la lussuria nel nostro cuore. Fu Dio a creare i meravigliosi nervi ottici che si estendono dagli occhi al cervello e contengono approssimativamente due milioni di fibre! Dio vuole che un uomo veda una donna e desideri che lei conosca ed ami Cristo! Un uomo disubbidiente, tuttavia, si ribellerà e penserà: "No, voglio godere io di questa donna". Una parte di me voleva che ogni donna fosse pura, ma un'altra voleva che usassi gli occhi e lasciarmi andare a pensieri impuri su di lei. Alla fine, il modo in cui un uomo guarda una donna risponde a questa domanda: "Mi preme di più del suo corpo o della sua relazione con Dio?"
Nella notte in cui fu arrestato Gesù diede ai suoi discepoli un consiglio importante. Essi trascorsero probabilmente il resto della loro vita desiderando di avervi prestato ascolto. Gesù disse loro di pregare affinché non cedessero alla tentazione. Poi si recò poco distante da loro e cominciò a pregare in un modo che dimostrava con quale forza dobbiamo resistere alla tentazione di disubbidire a Dio ... pregò con tale intensità che il suo sudore era come gocce di sangue. Era così determinato a non cedere alla tentazione che le sue preghiere gli causarono un grande tormento.
Luca venne a sapere di questo fenomeno, insolito e, in qualità di medico, lo reputò degno di essere riferito. E altamente improbabile che Luca avesse mai sentito prima di una persona che sudava sangue, ma il suo resoconto è una prova ulteriore dell'accuratezza della Bibbia. In anni recenti la scienza medica ha compreso e classificato l'esperienza di Gesù come "henato hidrosis'', cioè la secrezione di sudore misto a sangue in situazioni di estrema tensione emotiva. Luca non aveva modo di sapere che molti anni dopo il suo resoconto sarebbe stato usato per confermare una volta di più l'ispirazione divina della Bibbia.
Con quanta intensità hai pregato per avere la forza di resistere alla tentazione di nutrire pensieri sgraditi a Dio?
Dio ci ha dato severi avvertimenti riguardo al peccato dei pensieri immorali.
Se vogliamo trionfare su questa tentazione dobbiamo mettere più zelo nelle nostre preghiere. Quando siamo determinati a resistere ai pensieri immorali le nostre preghiere non saranno apatiche e svogliate. Quando comprendiamo quanto davvero siano sgraditi a Dio i nostri pensieri immorali, pregheremo come Gesù, affinché la volontà di Dio sia fatta in noi piuttosto che la nostra.
Capitolo 6
La causa
Qual è la causa per cui gli uomini sono afflitti dalla travolgente passione per l'immoralità? Hanno sempre avuto questo forte desiderio di guardare le donne con libidine? Sono stato guidato a concentrarmi ancora su ciò che accadde al principio di tutto, quando Dio creò Adamo ed Eva.
Le tentazioni che affrontiamo oggi sono in realtà molto simili a quelle affrontate da Adamo ed Eva: "La donna osservò che l 'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò" (Gen.3:6).
Noi uomini sappiamo che la nostra mente può facilmente convincerci che quando una donna è così "bella da vedere" è del tutto naturale che la desideriamo.
Quando Eva posò lo sguardo su quel frutto così attraente, probabilmente non aveva intenzione di cogliere ciò che Dio aveva proibito, ma fu invece esattamente ciò che fece. Era stata convinta da satana che Dio non era stato giusto con loro quando gli aveva proibito quel piacere. La tattica di satana non è mutata; cerca ancora di convincerci che le regole di Dio non sono giuste. Se non impariamo a controllare i nostri desideri commetteremo lo stesso sbaglio di Eva. Nella mente della prima donna, cogliere ciò che Dio aveva proibito sembrava promettere più piacere di quanto potesse derivarne dall'ubbidienza al Creatore.  Anche noi possiamo commettere lo stesso disastroso errore. Possiamo osservare il sesso opposto e bramare il piacere che quei corpi sembrano offrirci.
Ogni frutto del giardino apparteneva a Dio, perciò egli aveva il diritto di dire ad Adamo ed Eva di quali frutti potevano cibarsi. Il peccato di Adamo ed Eva includeva la sottrazione di qualcosa che non apparteneva a loro. Anche i desideri immorali includono il desiderio di godere di ciò che non ci appartiene.
Dopo che Eva ebbe disubbidito a Dio, spinse Adamo a fare lo stesso.
Così opera il peccato della lussuria! Quando un uomo desidera una donna vuole che anche lei sia immorale. Non desidera che ella sia gradita a Dio, ma soltanto a lui!
E proprio come Eva incoraggiò Adamo a peccare come lei aveva fatto, le donne hanno ancora la capacità di incoraggiare gli uomini a peccare. Uomini e donne cadono ripetutamente nella trappola satanica di spingere gli uni gli altri a commettere atti peccaminosi.
Mentre lottavo per imparare a nutrire pensieri puri, fallendo più volte miseramente, qualcosa mi divenne chiaro.  Hai preso in considerazione il significato della prima reazione di Adamo ed Eva dopo il peccato? La Bibbia afferma: "Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture" (Genesi 3:7).
Come conseguenza del peccato di Adamo ed Eva ebbe luogo una tragica trasformazione nella razza umana. Gli uomini divennero ossessionati dall'aspetto fisico delle donne. Tale ossessione può sembrarci naturale, ma dimostra il nostro desiderio di ribellarci a Dio. Quando un uomo nutre costantemente il desiderio del corpo di una donna dovrebbe ricordare che la cosa è paragonabile alla disubbidienza di Adamo. Dovrebbe dirsi: "Se faccio così disubbidisco alla volontà di Dio, proprio come Adamo".
            Adamo ed Eva si saranno forse chiesti che cosa potesse esserci di male nell'infrangere un comandamento divino apparentemente di così poco conto.
L'apostolo Paolo scrive: "Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti" (Romani 5: 19).
Il peccato di Adamo fece ereditare a tutti gli uomini le tragiche conseguenze di quella trasgressione. Ma l'ubbidienza di Gesù ha reso possibile per tutti gli uomini di godere il frutto della sua giustizia. Ci troviamo dinanzi a una scelta: possiamo indurre le donne a nutrire desideri impuri o possiamo incoraggiarle a ricercare pensieri puri, pii. La decisione che prendiamo in proposito determinerà se assomiglieremo di più ad Adamo o a Gesù! E quasi sempre le nostre azioni influenzeranno altri a seguire i nostri passi.
Adamo ed Eva impararono che alla fine bisogna affrontare Dio.
Cercarono di nascondersi, ma Dio disse ad Adamo: "Dove sei?" (Genesi 3:9).
Adamo rispose:"Ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto"(Genesi 3:10).
Gli uomini coltivano attualmente la passione di osservare il sesso opposto a vari livelli di nudità. Ma prima del peccato Adamo vedeva probabilmente Eva semplicemente come una splendida componente della creazione di Dio; non era consapevole della sua nudità.  Indubbiamente vedeva Eva nello stesso modo in cui Dio la vedeva.  Che meraviglioso obiettivo per noi uomini! Possiamo davvero imparare a vedere le donne allo stesso modo in cui Dio le vede?  
Per una più chiara comprensione della questione consideriamo adesso come Dio reagì quando Adamo ed Eva si resero conto di essere nudi: "Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì" (Genesi 3:21). 
Dio stesso li vestì! Ciò mostra la sua preoccupazione per l'abbigliamento adeguato dei suoi figli.
Gesù agì in modo simile. I demoni avevano costretto un uomo ad andarsene in giro senza vestiti, ma quando giunse a Gesù la sua mente fu guarita ed egli si sedette ai piedi del Signore "vestito e sano di mente" (Luca 8:35).
I demoni di satana sussurrano: "Hai il diritto di vestirti come ti pare'', ma noi ingenui non ci rendiamo conto dell'origine di quei pensieri. Quando siamo "sani di mente", abbiamo in noi il desiderio datoci da Dio di ricoprire il nostro corpo in modo tale da non suscitare desideri immorali negli altri!
Per migliaia di anni le donne hanno indossato abiti che non suscitavano desideri sbagliati negli uomini.
Anche quando io ero ragazzo la gente aveva l'abitudine di vestirsi in modo pudico. Quando quell'usanza cedette il posto all'abbigliamento moderno, allusivo e sconveniente, enormi sofferenze si riversarono sul nostro mondo, con gli uomini sempre più assorbiti dall'aspetto sensuale delle donne. Con il progredire dell'impudicizia, aumentò anche l'infelicità!
Quando Adamo ed Eva disubbidirono a Dio non potevano sapere quali enormi sofferenze il loro peccato avrebbe inferto ai loro figli e ai figli dei loro figli. Se fossero stati consapevoli delle pene che avrebbero afflitto l'umanità come conseguenza del loro peccato, avrebbero certamente fatto più attenzione a ciò che Dio aveva detto loro.
Noi non abbiamo idea alcuna delle sofferenze che altri potrebbero patire come conseguenza diretta delle decisioni che prendiamo, ma dovremmo considerare seriamente questo particolare importante. Le decisioni che prendiamo molto probabilmente saranno di aiuto oppure di impedimento per molte, molte persone.
Alla maggior parte di noi non piace prendere in considerazione la possibilità che le nostre azioni feriscano altri. La nostra natura decaduta, egoista, preferisce concentrarsi soltanto su ciò che le nostre decisioni comportano per noi. Ma la Bibbia ci esorta a pensare agli altri con la stessa preoccupazione e con lo stesso amore con cui pensiamo a noi stessi.  Perciò dobbiamo chiederci: "Se do seguito ai miei desideri altri ne subiranno le conseguenze? Le generazioni future raccoglieranno ciò che ho seminato?'
La nascita di un figlio in una famiglia amorevole può essere un evento gioioso. Purtroppo, però, la nascita non è sempre un evento gioioso. Molti neonati vedono la luce in situazioni in cui manca un padre che possa assicurare loro una vita decente. L'uomo e la donna hanno goduto l'uno dell'altro, ma adesso il figlio rischia di soffrire. Sì, l'uomo e la donna si sono divertiti, ma un altro essere umano soffrirà per tutta la vita come conseguenza di quei pochi istanti di svago egoista.
E un dato di fatto che i pensieri conducono spesso alle azioni.
Non c'è dubbio che i pensieri immorali conducono spesso a fatti immorali.
Gesù disse: "Sono i pensieri che contaminano l'uomo" (Marco 7:20).  E aggiunse: "Perché dal di dentro, dal cuore degli uomini, escono cattivi pensieri di lussuria ... di adulterio, il desiderio di ciò che appartiene ad altri ... Sono queste cose che contaminano l'uomo e lo rendono inadatto a Dio" (Marco 7:21-23).
Sono parole di avvertimento che dovrebbero catturare la nostra attenzione e spingerci a fare tutto ciò che è in nostro potere per essere adatti a Dio.  Come possiamo servire Dio se non siamo adatti a essere usati da lui?
Mentre ci lasciamo andare a pensieri immorali pensiamo ben di rado alle possibili conseguenze. Possiamo invece illuderci: "E soltanto un pensiero. Non intendo darvi seguito con i fatti". Facciamo questa affermazione ingannevole anche se sappiamo benissimo che solitamente i pensieri conducono all'azione.
Alcuni uomini fanno visita a un amico che offre loro della birra ghiacciata. Trascorrono una serata piacevole parlando di sport e di varie questioni sociali e politiche. Man mano che la serata procede il loro consumo di birra e di alcol raggiunge livelli consistenti. Uomini nella media che si godono una serata "tra amici". Nessuno di loro intende dare problemi a sé stesso o a qualcun altro.  Ma uno di essi, annebbiato dall'alcol, ha un incidente sulla via di casa e uccide qualcuno.
Il tasso di alcol nel suo sangue supera i limiti previsti dalla legge.  Al processo implora: "E stato un incidente e mi dispiace terribilmente! Non avevo intenzione di far del male a nessuno".  Ma era stato davvero un "incidente"? No! Aveva bevuto troppa birra, troppo alcol, si era messo alla guida della sua auto e aveva ucciso qualcuno.
Lo stesso principio vale per chi si lascia andare a pensieri immorali. Può non avere alcuna intenzione di fare qualcosa che distruggerà un'altra vita. Si gode semplicemente i propri pensieri, ma è sin troppo facile per quella persona scivolare nelle loro conseguenze naturali.
Quanto spesso i pensieri immorali conducono a fatti immorali? Chiedi a un po' di uomini qual è stata la loro esperienza al riguardo e chi è onesto ti dirà: "Certo, se penso al sesso illecito finirò per cercarlo. E più intensamente ci penso, prima inizierò la ricerca". Qui la pornografia ha un ruolo decisivo nella distruzione delle restrizioni morali. Chi si concentra su pensieri immorali finirà per compiere fatti che feriranno altri.
Un sondaggio ha rivelato che 1'80% dei serial killer dipendevano dalla pornografia quando avevano commesso i loro crimini.  Ciò fornisce un indizio relativo all'origine dell'amore degli uomini per la pornografia.
Ovviamente la maggior parte degli uomini non diventeranno serial killer, ma tutti coloro che ne godono si associano al "progettista della pornografia". I produttori di immagini immorali sono esperti nel renderle altamente seducenti. Siamo comunque stati avvertiti: "O gente adultera, non sapete che l'amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio" (Giac. 4:4)
Poteva Dio esprimere con maggiore chiarezza che cosa ha nel cuore e nella mente?
La tentazione dell'auto gratificazione è una delle più potenti che l'uomo possa sperimentare. Ovviamente possiamo trovare mille ragioni per giustificare la nostra indulgenza, ma potremmo finire per far soffrire noi stessi e altri: "Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo?" (Geremia 17:9).
Alla fin fine l'unico alla depravazione umana è il numero di scuse creative che riusciamo a inventarci. Se vogliamo pensare e agire in modo immorale, possiamo trovare molte "buone" ragioni per giustificarci.
Dobbiamo respingere ogni sforzo compiuto da questo mondo per infettare la nostra mente con pensieri immorali. In caso contrario, facciamo amicizia con i nemici di Dio e contribuiamo alla nostra stessa distruzione.
Ci sarà qualche lettore che crede di dover ubbidire alla Bibbia, eppure si sente attratto irresistibilmente da qualche forma di pornografia. Se sei tra questi ti esorto vivamente a riconoscere che ogni forma di immagine immorale è concepita per suscitare in noi quello che l'apostolo Paolo chiamò "cattivi pensieri" (Colossesi 3:5).
Se noi uomini cristiani abbiamo delle debolezze in ciò che desideriamo, satana troverà il modo di accrescere e intensificare quei desideri. Attualmente satana sta aumentando in modo significativo i suoi sforzi per attirare i cristiani nelle sabbie mobili dei pensieri immorali. Se acquisisce sufficiente controllo su ciò che pensiamo, potrà più facilmente controllare quello che facciamo!
Se satana riesce a stabilire un punto d'appoggio nella nostra mente, noi non ci limiteremo a seguirne i suggerimenti. Alla fine non vorremo porre termine ai nostri piaceri e non sentiremo neanche il bisogno di farlo.
"Se seguite le vostre inclinazioni sbagliate, la vostra vita produrrà questi cattivi risultati: pensieri impuri, avidità di piaceri sessuali ... " (Galati 5:19).
Sono le nostre inclinazioni sbagliate che ci spingono verso il peccato dei "pensieri impuri". Dobbiamo sforzarci di resistere a queste inclinazioni o cadremo preda della "avidità di piaceri sessuali". Un versetto successivo fa riferimento a coloro che permettono allo Spirito Santo di controllare la loro vita e afferma che non è facile cambiare le nostre inclinazioni sbagliate: "Quelli che sono di Cristo hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri" (Galati 5:24).
La crocifissione è estremamente dolorosa! Dio lo sa. Ma a meno che non accettiamo la liberazione che Gesù ci offre, continueremo a seguire "i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri" (Efesini 2:3).
I desideri della nostra carne sono potenti e profondamente radicati! Esigono che ubbidiamo alle nostre voglie e ai nostri pensieri. Se un tempo li hai soddisfatti, sai quanto possono essere forti. Ogni uomo deve comprenderlo: "La concupiscenza degli occhi ... non viene dal Padre, ma dal mondo" (1 Giovanni 2:16).
Questi desideri distruttivi stanno in agguato e, se li soddisfiamo, ci distruggeranno all'improvviso quando meno ce lo aspettiamo.
La Bibbia ci avverte che negli ultimi tempi gli uomini saranno particolarmente agitati da ogni genere di desideri malvagi (2 Timoteo 3:6).
Dio ci ha avvertiti di stare attenti alle tentazioni di satana, ma non saremo pronti a resistere a queste tentazioni se non comprendiamo quanto Dio prende sul serio il cattivo uso della sua creazione.
Egli ha creato donne stupende, ma ha anche creato dei confini per proteggerle.
Ignorare quei confini è pericoloso per noi quanto per Adamo ed Eva fu pericoloso mangiare il frutto proibito!
Mai prima nella storia c'è stata una tale valanga di materiale sessualmente esplicito che fluisce nella mente di uomini e donne. La maggior parte di noi sa che i computer connessi a internet possono mostrare immagini esplicite di ogni concepibile, e anche inconcepibile, perversione sessuale. Non starò certo a controllare di persona: sarebbe come farsi mordere da un serpente per vedere se fa male. Ogni volta che una persona è esposta a una scena sessualmente eccitante può respingere i pensieri immorali e rafforzare così la sua fibra morale, oppure può cedere ai desideri e cadere nella trappola di satana. Fai tesoro di queste parole: Fuggi le passioni giovanili  (2 Tim. 2:22).
Quando ci poniamo deliberatamente in situazioni che potrebbero indurci ad avere pensieri immorali, apriamo il nostro cuore alle tentazioni che satana ha escogitato per noi.
Sembra che non ci siano limiti alla perversione che ha infettato il mondo intero. Programmi sessualmente espliciti prodotti dovunque possono essere visti in migliaia di case mediante la televisione o internet. Dovrebbe bastare per convincerci che siamo molto vicini al giorno in cui l'ira di Dio si riverserà sui disubbidienti.
Sento spesso di mogli e figlie che hanno scoperto la passione per la pornografia del marito o del padre. Questi uomini pensavano probabilmente che i loro peccati segreti non sarebbero mai venuti alla luce, ma poi sono arrivati i programmi per computer che permettono di rivelare certi segreti. Le mogli sono sconvolte e si sentono violate quando scoprono il sudiciume che guarda l'uomo che hanno sposato. Anche i genitori sono sconvolti quando scoprono quello che guardano i figli. La Bibbia ci avverte: Negli ultimi giorni sarà molto difficile essere cristiani  (2 Timoteo 3: I) (Versione Living Bible)
Quei giorni sono arrivati e temo che molti cristiani siano spiritualmente addormentati. Un recente studio condotto da una università importante ha stabilito che ogni anno nei soli Stati Uniti 400.000 bambini subiscono una qualche forma di abuso sessuale. Chiunque tragga piacere sessuale da questa perversione corre il pericolo di essere severamente punito dal nostro Salvatore, il quale dichiarò il suo amore speciale e protettivo per i bambini.
            In definitiva il peccato sessuale è ciò che Dio dice che è, non ciò che noi decidiamo che sia!  "Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demoni"
 (I Timoteo 4: I).  
La tragedia è che "molti li seguiranno nella loro dissolutezza; e a causa loro la via della verità sarà diffamata" (2 Pietro 2:2).
Gli spiriti ingannatori sono sempre all'opera per persuadere uomini e donne a disubbidire alle leggi morali di Dio. Alcuni dei loro sforzi in questo senso sono talmente sottili che la maggior parte delle persone non si rende conto di ciò che succede. Per esempio, i genitori hanno difficoltà a trovare abiti per la scuola che non rivelino parti sempre più estese del corpo della figlia. Adesso alle ragazze si permette di indossare vestiti seducenti che attirano immediatamente l'attenzione sul loro corpo. A volte succede perché i genitori hanno paura di affrontare la rabbia della figlia se non le si permette di fare come vuole lei. Ma i genitori incuranti sembrano ignorare il fatto che a ogni angolo delle nostre città stanno in agguato uomini moralmente malati la cui mente è stata infettata dalla quantità impressionante di inquinamento morale che inonda il mondo. Entrambi i genitori, ma soprattutto le donne, devono urgentemente dare ascolto all'ammonizione dell'apostolo Paolo: "Le donne si vestano in modo decoroso, con pudore e modestia" ( l Timoteo 2:9).
 
Capitolo 7
La mia generazione
Quando ero ragazzo non dicevo mai parolacce. Era probabilmente una conseguenza della cultura della mia generazione, dell'educazione ricevuta dai genitori e dell'influenza dei miei amici. Quando mi arruolai nell'esercito a diciannove anni non avevo alcuna intenzione di cambiare il mio modo di parlare. Tuttavia un giorno insaporii la conversazione con una parola sconcia che fece ridere i miei camerati.
Il loro divertimento mi diede soddisfazione e mi fece sentire importante.
Mi piaceva essere al centro dell'attenzione. La volta successiva la parolaccia mi uscì con più facilità, anche se provavo un senso di colpa.
Gradualmente aggiunsi altre parolacce al mio vocabolario e alla fine il ricorso a un linguaggio sboccato fu per me un'abitudine. Il mio mediocre vocabolario divenne sempre più volgare durante il mio servizio nella seconda guerra mondiale. Il ricorso alle volgarità raggiunse il culmine l'indimenticabile giorno in cui un sergente spietato e bestemmiatore mi disse: "Carothers, hai la lingua più sboccata che io abbia mai sentito". Mi resi conto improvvisamente che avevo permesso a me stesso di diventare un giovane alquanto spregevole. Pieno di vergogna decisi all'istante di cambiare il mio modo di parlare.
Quando mi arruolai nell'esercito non pianificai molte delle cose che poi finii per fare. Semplicemente "scivolai" in esse. La mia intenzione era di diventare un eroe di guerra, rendere orgogliosa la mia famiglia, fare qualcosa di importante! Non avevo mai avuto l'intenzione di andare in licenza senza permesso, di rubare automobili o di tentare una rapina a mano armata. Tutto "sembrava accadere" e basta. Avevo scelto amicizie sbagliate e mi ero crogiolato nel risentimento e nella frustrazione. Ero convinto che il governo, il mondo, tutti, mi dovessero più di quanto mi davano.
Alla fine la mia maestria nello scivolare di male in peggio mi condusse a fare cose che avrebbero potuto facilmente rovinarmi la vita. Molte di quelle cose sono riportate nel libro Dalla prigione alla lode.*
* Dalla prigione alla lode di Merlin Carothers, Edizioni Uomini Nuovi.
 
L'immoralità è nemica di Dio! Come ho già riferito, ho prestato servizio come militare in tre guerre sanguinose e ho visto centinaia di vittime. Ma tutta quella sofferenza non regge il paragone con le enormi e interminabili tragedie causate dall'immoralità. Non importa quanto possa sembrare desiderabile o innocente: l'immoralità può farci soffrire ancora di più di una ferita da arma da fuoco.
Abbiamo l'autorità e la responsabilità di ubbidire: "Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente" (Rom. 12:2).
Ovviamente la nostra mente naturale, carnale è più a suo agio con questo mondo, ma la nostra mente può essere rinnovata! Possiamo imparare ad aborrire il male e attenerci fermamente al bene (Romani 12:9).
Aborrire è una parola forte. Una volta che comprendiamo con quanta malignità e con quanta impazienza satana usa i desideri immorali per devastare l'umanità, ci sarà molto più facile aborrire ciò che il nostro Dio infinitamente saggio ha espressamente proibito. Siamo esortati a fuggire la fornicazione (1 Corinzi 6: 18).
Possiamo avere la tentazione di peccare in qualsiasi momento del giorno, alla fine è soltanto restando fermi nell'impegno di ubbidire a Dio che diverremo davvero forti nel Signore. Impara ad aborrire ciò che Dio chiama male!
Per essere forti nel Signore dobbiamo avere un certo livello di "timore e tremore". Seguire Gesù comporta una grande gioia, ma il timore reverenziale è una componente necessaria della ferma ubbidienza al Signore. Oltre a gioire dovremmo a volte tremare per non cadere in una delle astute trappole di satana.
E importante capire che quando abbiamo accettato Cristo egli ci ha reso possibile vivere liberi dai nostri desideri malvagi.  Il metodo unico di Cristo è nella verità che egli ci fa conoscere: "La verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32).
Ti confesso che mi ci vollero molti anni per capire che con la verità di Dio abbiamo il potere di controllare i nostri desideri! Ma prima dobbiamo sapere che cos'è quella verità e decidere di seguirla.
La verità è che le tentazioni colpiscono chiunque, ma siamo noi a decidere se resistere o cedere. Siccome le tentazioni ci offrono piacere, ci troviamo di fronte a un dilemma: godere i piaceri o negarceli. Quando rinneghiamo fermamente noi stessi, allora Dio fa intervenire in nostro aiuto lo Spirito Santo! Egli, a sua volta, rende più potente lo spirito di ubbidienza in noi di modo che, alla prossima tentazione, tenderemo a fare ciò che crediamo sia gradito a Dio.
Quando i nostri desideri "sessuali naturali non vengono soddisfatti, ci si pone davanti una temibile sfida, simile a quella affrontata da Gesù nel deserto.
Gesù, come ricorderai, era stato guidato dallo Spirito Santo nel deserto per quaranta giorni di digiuno. Lì fu duramente tentato da satana. Dopo quaranta giorni di digiuno Gesù doveva essere rimasto senza più forze, sia fisicamente, sia spiritualmente. In quella condizione di estrema debolezza sarebbe stato facile per lui cadere preda delle persistenti tentazioni di satana. Ma Gesù, come ben sappiamo, resistette e trionfò su ogni tentazione.
Allora ricorda: quando siamo privati dell'appagamento sessuale satana noterà la nostra debolezza e ci tenterà in modo quasi irresistibile. Insisterà affinché soddisfiamo i nostri desideri e ci aiuterà volentieri a pensare a molte ragioni egoiste per cui dovremmo farlo. "Non preoccuparti", potrebbe sussurrare, "Dio comprende i tuoi bisogni. Fai ciò che hai bisogno di fare".
by Manu08 | commenti (5) | commenta | modifica | trackback
 
27-03-2019 @ 988
Amanzio
 Nella vita è Nell evangelo ci vuole molto coraggio e questo fratello ha dimostrato tanta umiltà raccontando quello che è accaduto nella sua vita, un coniglio che mi a colpito e che sopratutto chi predica la parola Di Dio deve peso della responsabilita' grazie Gesù per come ci parli
by Amanzio (Amanzio.blugasmetano@vitgilio.it ) | WWW | 23:43 | cancella
 
27-03-2019 @ 983
Amanzio
 Pace condivido anche perché Satana a conquistato il mondo e noi quando L mattina ci svegliamo dobbiamo pregare affinché combattiamo questo mondo di tenebre, quardi amo solo a Gesù e sicuramente non commettere errori, la nostra fede cresce solo se leggiamo la parola di Dio
by Amanzio (Amanzio.blugasmetano@vitgilio.it ) | WWW | 23:36 | cancella
 
27-03-2019 @ 934
Risposta
 Grazie a Dio per come si usa dei suoi strumenti per insegnarci della sua parola sono veramente importanti questi studi per fare meglio la volontà del Signore che Dio ti benedica fratello bencivenga
by anonymous (antoniomadonna@gmx.de ) | 22:26 | cancella
 
27-03-2019 @ 412
Dio è grande
 Questo libro è meraviglioso dovremmo tutti noi averne uno in casa nostra per insegnare anche ai nostri figli da piccoli ciò che per Dio è giusto fare e come essere per la santificazione. GESÙ TI RINGRAZIO. Valentina Mancinelli
by Mancinelli Valentina (valemancinelli85@gmail.com ) | 09:54 | cancella
 
26-03-2019 @ 909
Gennaro
 Pace, prima di leggere le pagine di questo libro pensavo che guardare una donna ed avere un semplice apprezzamento non fosse peccato solo perché non c'era il desiderio, ma effettivamente il nemico lavora così nella nostra mente affinché quel piccolo apprezzamento può diventare un passaggio a qualcosa di libidinoso,meglio voltarsi da un altra parte ed avere gli occhi su Dio... che il signore ci benedica
by Gennaro (dantogennaro77@gmail.com) | 21:49 | cancella
 
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